2 AGOSTO 1980: per non dimenticare

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2 AGOSTO 1980 Quella mattina ci alzammo stanchi, reduci da due serate di grande divertimento. Eravamo a Gatteo Mare, nei pressi di Cesenatico per vacanza, una sorta di compensazione del viaggio di nozze mancato dell’anno prima, per vari motivi. Quella mattina saremmo dovuti andare a far visita a degli amici che erano a Reggio Emilia, l’orario di stazionamento a Bologna sarebbe coinciso con quello dalla tragedia: nessuno, ovviamente, può dire come ci sarebbe andata se ci fossimo svegliati in tempo. Certo fu che poi sapemmo come andò ad altri: una ragazza che era in albergo con noi, molto amica del proprietario, raccontò in seguito di aver fatto un volo di 10 metri, per fortuna senza conseguenze gravi. Disse di aver visto tanti morti (85) e tantissimi feriti (più di 200). Dopo qualche giorno trascorso a Venezia, il 5 mattina transitammo dalla stazione di Bologna; quello che vedemmo è inenarrabile: era passata la distruzione. Ancora oggi non è stata data una spiegazione chiara a quella strage. Sentii dire che era stato un evento di destabilizzazione atto a far riprendere il percorso politico giusto alla Nazione. Roba da matti. Non potrebbe essere stato altrimenti. Francesco e Vanna Bonfrate.

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