A Taranto, oltre Melucci, ha vinto l’astensionismo

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Si riconferma una delle città d’Italia in cui ha prevalso l’astensionismo, forse addirittura oltre gli esiti stessi del definitivo turno di ballottaggio avvenuto ieri.

Taranto si ferma così al 32,88 % di affluenza contro una media nazionale del 46,03 %.

Si potrebbe forse dire che è stato questo il dato vincente oltre che Melucci, a capo del centrosinistra e nuovo sindaco della città che ha prevalso, anche se di pochissimo, sulla sfidante di centrodestra Stefania Baldassari.

A ragion veduta ma febbrile dopo le scottanti temperature, si cercano in tutti i modi e in tutti gli angoli della città le cause e i motivi di un così drastico astensionismo, di cui si è parlato già ieri nelle prime ore di apertura dei seggi. Dalle prime motivazioni politiche che vedono la causa nei litigi e nelle invettive, più telematiche che reali, tra le due fazioni, sino ad un più sincero mea culpa dei cittadini tarantini, lontani anzi forse lontanissimi dalla realtà politica di una città che forse sentono distante e non più fissa dimora.

I problemi, le bagarre e le continue promesse se da un lato forse avranno dato agio ai voti dei più fedeli alla politica dall’altro hanno creato quel senso generale di smarrimento e abbandono che oramai è sparso in tutta Italia e che continua a dare vincitori e sconfitti dai dati equi ma garanti entrambi, sempre col forse, di una piccola, piccolissima parte dei cittadini.

Lo smarrimento generale necessita del condizionale e le definitive cause e possibili motivazioni molto probabilmente si avranno col tempo. Quando i nuovi protagonisti della vita politica tarantina, ripetiamo sia sconfitti che vincitori, daranno modo alla città dei due mari di mettersi all’opera e forse brillare in termini di civiltà e ambiente, accoglienza turistica e rispetto delle fasce deboli della popolazione, rispettando i compromessi e gli accordi presi anche se con solo il 32,8 % dei tarantini, auspicando un futuro fatto al contrario del 100%, sia di voti che di partecipazione attiva, politica e non.

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