Alcune associazioni di volontariato sul duplice omicidio e suicidio Alfarano

0
735

Il mondo del volontariato tarantino è scosso dall’ultimo episodio di terribile, ennesimo, tragico,
folle gesto di inaudita violenza, compiuto ai danni di una donna e del suo bambino da parte del proprio
coniuge.
Ci riferiamo, com’è comprensibile, all’omicidio di Federica e del piccolo Andrea, uccisi dal Sig. Luigi
Alfarano.
E’ cosa nota alle cronache che in passato il Sig. Alfarano, aveva patteggiato una pena di 20 mesi di
reclusione per violenza privata e molestie sessuali ai danni di una 19enne che operava all’interno dell’ANT e
che, in merito a questo vergognoso episodio, la Sig. ra Maria Letizia Zavatta, Presidente dell’ANT di Taranto
e madre del sig. Alfarano, anziché decidere per l’allontanamento del figlio o per un cambio di incarico dello
stesso, aveva prodotto una relazione che evidenziava le qualità del figlio, alleggerendo, in questo modo,
l’accusa inflittagli e non proferendo alcuna parola di scuse o conforto nei confronti della ragazza oggetto
delle insane attenzioni del figlio.
Voci di corridoio oggi sussurrano di dimissioni della Sig.ra Zavatta, proprio da Presidente dell’ANT
Taranto.
Per rispetto delle vittime della strage Alfarano e del nostro operato quotidiano, il volontariato
tarantino CHIEDE che, le dimissioni della Sig.ra Zavatta stesse, vengano rese pubbliche.
Riteniamo, le dimissioni, un gesto quanto meno doveroso nei confronti di tutti i volontari che,
quotidianamente, si spendono per le persone più fragili.
Una Presidenza così disagevole non ci vede né accomodanti, né favorevoli.
Così come non ci piace che passi l’idea che l’ANT, che svolge un lavoro egregio, svolga tale lavoro a
titolo gratuito perché ciò non corrisponde al vero.
Esistono atti deliberativi consultabili da chiunque che, documentano le convenzioni esistenti fra
l’ANT e la ASL di Taranto.
Prendiamo, altresì, le distanza da un ministro di Dio che si esprime così come ha fatto, durante
l’omelia della messa funebre dell’omicida-suicida, Sig. Alfarano: santificare un omicida ed incitare
all’applauso finale di accompagnamento ci lascia davvero senza parole anzi, qualcuna l’avremmo ma,
probabilmente, se lo stesso prete dovesse celebrare il nostro funerale, ci spedirebbe direttamente
all’inferno per blasfemia!!!
Esprimiamo piena solidarietà a tutti i volontari dell’ANT che svolgono un lavoro egregio e che si
trovano coinvolti in questo terribile dramma e ci auguriamo che le dimissioni della Sig.ra Zavatta non
incidano negativamente nei rapporti lavorativi fra ASL Taranto e ANT.
Infine, dopo aver tutelato tutti, ci preoccupiamo di tutti gli operatori sociali, perché atti come
questo gettano discredito sul mondo del volontariato, perché persone violente, vengono coperte e tutelate
e per i loro crimini, anziché essere denunciate e messe immediatamente in condizione di non fare male.
Chiediamo che ci sia trasparenza e rispetto degli altrui diritti, specie delle persone più fragili.
Prendiamo le distanze da certi atteggiamenti che non appartengono al mondo del volontariato:
impegno, volontà, chiarezza, dedizione.
QUESTO E’ IL VOLONTARIATO, IL NOSTRO VOLONTARIATO!
Lo facciamo nel rispetto di una moglie ammazzata e di un bambino di 4 anni; nel rispetto di una
donna abusata e mai considerata; nel rispetto di chi va in chiesa a piangere i propri morti e non riceve
applausi da nessuno, pur meritandoli tutti, gli applausi. nel rispetto di tutti coloro che, quotidianamente, si
fanno carico delle persone in stato di bisogno, qualunque sia lo stato, con amore, dedizione, serietà e
coerenza e senza approfittare della loro fragilità.
SOTTOSCRITTO DA:
Associazione “Bambini Cri du chat”
Associazione “Contro le Barriere”
Associazione “Cristo del Mare”
Comitato 16 Novembre
Comunità Terapeutica “Il Delfino”
Progentes
WWF Taranto
Altri volontari a titolo personale

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here