Aldo Papagni: Si riparte da Taranto-Melfi, fucina di ricordi

0
360

Aldo Papagni: Si riparte da Taranto-Melfi, fucina di ricordi: “Effettivamente è una partita che ha una storia a sè. Nell’aria si avverte, intanto, l’emozione dell’esordio come professionisti, ci lasciamo dietro 4 anni di D. Il ricordo di una promozione forgiata proprio con il Melfi, un decennio fa. E poi, in effetti festeggiamo ambedue il ripescaggio. Loro erano retrocesse, proprio contro il Martina (che è poi fallito)”.
Il mercato non è chiuso ma… “La società e Franco Dellisanti hanno già messo su un bel gruppo in poco tempo. Ci aspetta una guerra, ovviamente servirà qualche altro puntello. Abbiamo allestito un’ottima base. Ora occorre solo ricamarci su. Per esempio, Altobello e Stendardo, con De Giorgi e Pambianchi, con Maurantonio alle spalle, sono già un reparto affidabilissimo (difesa). Il centrocampo e l’attacco sono da completare, ed abbiamo bisogno di ottimi under come esterni di fascia. Abbiamo comunque in rosa Garcia, per il quale attendiamo il transfer dalla federazione spagnola “. Tanta tranquillità alla base: “Mi rendo conto che ho a che fare con giornalisti maturi, capaci di fare domande calibrate. Stiamo remando tutti dalla stessa parte il che non può che farmi piacere. Gli interessi personali vanno messi da parte”. Il Melfi, tanti i ricordi: “Per primo il mio ingresso fra i professionisti come trainer. Non andò bene. Ma non era questione di manico, finirono malissimo il campionato. Poi c’è il ricordo di quegli spareggi vinti dal Taranto che ci portarono in C1, la bella amicizia con Maglione, il Presidente. Insomma, tanta carne a cuocere pur se trattasi di una partita di coppa Italia”. Si potrebbe dare la formazione: “Diciamo che punterò sui giovani anche perché sono i più allenati”. Giusto per sognare un attimo, dove può arrivare il Taranto? “Dobbiamo salvarci e ne siamo consapevoli. Ma deve essere una bella salvezza dal calcio pulito”. Poi ci sarà il Matera in campionato… “Diciamo che sarà quello spareggio mancato di un campionato che avremmo potuto vincere poco più di due anni fa”.

Francesco Leggieri

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here