Alluvione, tavolo operativo a Taranto. Vendola: “Sinergia interistituzionale e ottica interregionale”

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Nella giornata di giovedì, presso il Salone di Rappresentanza della Prefettura di Taranto, si è riunito il tavolo operativo straordinario di lavoro per far fronte all’emergenza dei danni provocati dall’alluvione di martedì che ha colpito gran parte della zona jonica con epicentro Ginosa. Nella stessa giornata, come se non bastasse, alle già sconcertanti notizie sui danni alle infrastrutture, ai raccolti, alle campagne, si è aggiunta quella drammatica del ritrovamento di un altro corpo, che porta a quattro il numero totale delle vittime. Presenti al tavolo, convocato dal Prefetto di Taranto Claudio Sammartino, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il Commissario prefettizio provinciale Tafaro, i sindaci De Palma (Ginosa), LoPane (Laterza), Gugliotti (Castellaneta), Turasco (Palagiano), Labalestra (Palagianello), una folta rappresentanza di consiglieri regionali, gli assessori Fabrizio Nardoni e Guglielmo Minervini, il presidente dell’Autorità di Bacino Puglia Giuliana Trisorio Liuzzi e della Basilicata Antonio Antrone, oltre alla strutture tecniche regionali. Al termine dell’incontro, annunciando la riunione di giunta straordinaria in regione di venerdì nella quale approvare le due delibere relative alla richiesta di stato di emergenza e di stato di calamità naturale (per campagne ed infrastrutture civili), il Presidente Vendola si è così subito espresso: “noi Regione Puglia faremo tutto ciò che è possibile per mettere in campo un salvadanaio di emergenza, come prime risorse utili ad attuare gli interventi di prima necessità, andandole a prendere da dove non le abbiamo, raschiando il fondo del barile. Per il lungo periodo serve un intervento normativo, una legge, perché le ordinanze di protezione civile hanno un tempo limitatissimo di attività, servono solo a curare le ‘ferite’, ma noi dobbiamo curare la ‘malattia’ del fiume”. E’ del tutto chiaro che il problema va affrontato in un’ottica interregionale ed interistituzionale. Oltre a rimuovere tutto ciò che impedisce il ritorno ad una normale vita civile, è necessario affrontare il problema più complesso del bacino idrografico di un fiume che è pieno di criticità, da dove nasce a dove muore. Ecco perché, per la riunione in programma lunedì prossimo, il governatore della Puglia ha richiesto la presenza anche della Regione Basilicata: “dopo la descrizione che ci faranno le autorità di bacino di Puglia e Basilicata, a seguito di una ricognizione puntuale ed approfondita – ha continuato Vendola – dobbiamo mettere in piedi una ‘cabina di regia’, chiedere al Governo cosa vuole fare, per un’opera di risanamento strutturale, perché diversamente non possiamo fare altro che pulire il fango, seppellire i morti, aspettare le prossime piogge ed intrecciare le dita”. Per la questione dei fondi (va ricordato che sono ancora bloccati quelli per l’alluvione del 2011): “a tal proposito – ha proseguito Vendola – in mattinata a Roma ho interloquito con i Ministri Trigilia, Quagliariello e Di Girolamo che si sono tutti mostrati molto disponibili; occorre ora mettere a fuoco il problema e porlo a livello legislativo. Perciò è importante la presenza del sottosegretario Filippo Bubbico che ha un ruolo importante nell’attuale governo e col quale abbiamo già chiarito gli aspetti che rendono complicatissima e farraginosa la procedura per attivare le risorse necessarie”. All’unisono anche la dichiarazione del sindaco di Ginosa: “va ristabilita la normalità al più presto, va liberata ed asfaltata la statale e consentita la viabilità per le scuole per le aziende e per tutta la popolazione. Il presidente Vendola mi ha assicurato che farà tutto il possibile per i fondi per gli interventi immediati, e siamo concordi nell’affermare la necessità di una task force il prima possibile”. Sono attese costanti novità, in risposta a quello che è un problema al quale è evidente non si potrà più rispondere in futuro “non sapevamo !”.

Adriano Conte

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