Amat – Assenteismo, indagati 44 dipendenti

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  • Quarantaquattro dipendenti dell’Amat sono accusati di truffa e false attestazioni in concorso, con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di relazioni di prestazioni di opera. Ecco quanto contestato e notificato ai dipendenti, con  l’avviso di conclusione delle indagini nell’ambito di una inchiesta sull’assenteismo estesa in ogni parte dell’Italia. Si tratterebbe di truffa all’azienda con le modalità di allontanamento arbitrario dal posto di lavoro; questo comportamento veniva assunto in maniera abituale e per l’intero turno. Il sistema adoperato consentiva ad alcuni dipendenti di non presentarsi al lavoro o di arrivare in ritardo, pur risultando presenti, grazie ad uno “scambio di favori” tra colleghi: il badge di chi si assentava veniva timbrato da altri. Capitava anche che un dipendente si preoccupasse di strisciare l’ingresso non solo per sé, guadagnando cosi’ la possibilita’ di lasciare l’ufficio prima dell’orario stabilito, sicuro che la sua uscita sarebbe stata smarcata dal collega arrivato in ritardo. In altre circostanze invece veniva passato il badge all’orario di inizio turno; l’assenteista di turno si allontanava per poi rientrare solo per strisciare l’uscita. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto, ed eseguite dalla Squadra Mobile, sono partite nel 2014, in seguito alla segnalazione di irregolarita’ all’interno della municipalizzata. I furbetti di turno sono stati smascherati grazie anche alle telecamere di videosorveglianza, attraverso le quali è stato possibile osservare i movimenti dei 44 dipendenti. Confrontando le immagini riprese dalle telecamere con i dati della macchinetta marcatempo, è stato possibile individuare con esattezza i responsabili delle violazioni rilevate, i cui ingressi sono stati monitorati per alcuni periodi sia nel 2014 che nel 2015.

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