Amat- Stato di agitazione (comunicato)

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«I lavoratori Amat hanno espresso la volontà di invertire la tendenza. Decretando la disdetta dell’accordo “sul recupero kilometrico”,  i lavoratori hanno sancito la fine di un periodo in cui tanto si è dato all’azienda risollevandone la situazione economica/finanziaria. Sarebbe bastato appostare a bilancio circa 100.000€ annui (calcolati per eccesso) per soddisfare le giuste istanze degli operatori di esercizio i quali in cambio di un ticket pasto di “ben” 5 € dal 2013 prolungavano la loro prestazione lavorativa giornaliera alla guida dei bus da 6 ore fino a punte massime di 7 ore e 30 minuti».
Solo pensando allo stato di manutenzione dei mezzi sui quali gli operatori lavorano ( su un fabbisogno massimo giornaliero di circa 99 bus, ne escono in servizio massimo 80 ad inizio giornata e molti di questi poi rientrano sistematicamente durante il turno per avarie) ed allo stato delle strade della nostra città, sarebbe stato naturale secondo i sindacati concedere un adeguamento del Ticket ( dopo 3 anni ) da 5 a 7 €.
Purtroppo tale semplice richiesta è stata ritenuta «troppo esosa dalla dirigenza, che in sostanza chiedeva il rinnovo dell’accordo nella sua parte normativa senza alcun incremento economico oppure un incremento del ticket subordinato ad ulteriori sacrifici sulla turnistica e sulle condizioni di lavoro».
Considerando inoltre che nel settore degli ausiliari della sosta tariffata, sindacati e lavoratori ancora attendono il rispetto dell’accordo sottoscritto nel 2015 che prevedeva la trasformazione di tutti i rapporti di lavoro part-time in full-time anche al fine di riorganizzare ed ottimizzare il servizio, «si deve rilevare che anche gli accordi sindacali approvati e validati dal Cda e dalla Proprietà vengono disattesi dalla dirigenza. Non si possono certo considerare adeguate e rispettose delle consuetudini e dei lavoratori, siffatte relazioni industriali».
Pertanto, in assenze di risposte concrete da parte aziendale e della Proprietà, le organizzazioni sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Uil, proclamano lo stato di agitazione riservandosi di comunicare la data di indizione della prima giornata di sciopero dopo aver esperito le opportune procedure di legge.

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