“Ambiente svenduto”: mistero su ingenti quantità di cozze inquinate non mandate al macero

0
598

Continuano le sorprese riguardanti il processo “Ambiente svenduto”.

“Tra il 2011 e il 2012 solo 141 su 20.000 tonnellate di cozze alla diossina e PCB sarebbero state mandate al macero”.

È la deposizione del maresciallo Massimo Giuliano, in servizio alla capitaneria di porto di Taranto, che rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Pietro Argentino e del sostituto Mariano Buccoliero, ha ricordato di come sia stata complessa e articolata la fase successiva alla scoperta dell’ingente quantitativo. Lo stesso maresciallo avrebbe ipotizzato che le cozze “bandite” e non rintracciate potrebbero essere state commercializzate nell’aera del Mar Piccolo non interessata al divieto oppure smerciate dall’abusivismo.

Lo stesso Giuliano avrebbe poi ricordato alla corte d’assise di aver chiesto al Centro ittico tarantino, ente dipendente dal Comune di Taranto, documenti necessari all’individuazione delle cozze da distruggere. Il centro Ittico avrebbe dunque fornito un elenco in cui sarebbe risultato che solo 19 delle 33 società censite avrebbero certificato l’avvenuta consegna delle cozze destinate alla distruzione.

Un giallo che lascia molte perplessità e preoccupazioni e di cui si spera si abbiano risultati e nuove informazioni.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here