Apulia Festival: successone!

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Enzo Iacchetti, “omaggiato” con balletti e canzoni

Apulia musical, a Palagianello finale
pirotecnico

Presente
anche Stefano D’Orazio, il batterista dei Pooh che quattro anni fa, sposò il
progetto di Silvia Di Stefano, Lena Biolcati e Giancarlo Capito. Una scuola di
canto, ballo e recitazione diventata anche una gioiosa macchina promozionale
per il territorio. Borse di studio per gli allievi più promettenti.

Galà
finale con applausi a scena aperta per i quaranta e passa ragazzi che hanno
partecipato allo stage di “Apulia musical”, la scuola che da quattro anni
richiama allievi da tutta Italia a Palagianello, riconoscendo ai più promettenti
anche una borsa di studio. Ospite di questa edizione Enzo Iacchetti, l’attore
con alle spalle diverse esperienze musicali e teatrali. Per lui una standing
ovation da parte del pubblico che ha riempito in ogni ordine di posto la nuova
arena del comune di Palagianello, che ha assicurato all’associazione patrocinio
e una suggestiva location per svolgere attività didattica, il Castello Stella
Caracciolo. Insieme con Iacchetti, un volto ormai noto da queste parti, Stefano
D’Orazio, batterista dei Pooh, fra i primi a credere e sostenere il progetto
sbarcato a Palagianello quattro anni fa. Da allora, passi da gigante, ospiti
eccellenti. Oltre allo stesso Pooh, anche Loretta Goggi, Giampiero Ingrassia e
la stella del musical italiano, Manuel Frattini, quest’anno richiamato a gran
voce in qualità di docente.

Un
successo dietro l’altro, dunque. Merito dell’associazione “Officina della
musica”, con protagonisti Silvia Di Stefano, Lena Biolcati a Giancarlo Capito,
che in poco tempo hanno saputo convogliare nella cittadina in provincia di
Taranto, una macchina organizzativa da paura. Corsi e docenti di livello
assoluto, come la squadra di insegnanti che ha “licenziato” quaranta allievi
con lezioni giornaliere. In cattedra, la Di Stefano e Biolcati, lo stesso
Capito, insieme con loro anche Stefano Bontempi, Andrea Verzicco e, si diceva,
Frattini.

Attento e
commosso al tempo stesso, Iacchetti, è passato dalla platea al palcoscenico
raccontando le meraviglie di una organizzazione impeccabile che va fortemente
sostenuta, ricordando i suoi primi passi. «Che la
Puglia fosse una ricchezza – ha detto l’attore – lo sapevamo, che fosse una
fucina di talento pure, ma che surclassasse in qualità città importanti dove lo
spettacolo è ragione di vita, questo mi ha sorpreso positivamente: ho avuto
modo di vedere l’alto tasso organizzativo, il parterre di docenti ai quali, un
giorno, mi piacerebbe unirmi; la proverbiale ospitalità, i posti bellissimi, un
castello bellissimo, un anfiteatro nel quale sarebbe bello portare produzioni
importanti».

Più di
quaranta gli allievi, provenienti da tutta Italia. Per la prima volta anche una
significativa partecipazione di ragazzi pugliesi. Non tutti hanno potuto essere
accolti, un numero più elevato avrebbe potuto disperdere le nozioni dispensate
in una settimana.

Enzo
Iacchetti ha regalato emozioni ai presenti, ai ragazzi che sul palco gli hanno
riservato una sorpresa dietro l’altra rappresentando passi di danza e canzoni
dalle sue produzioni teatrali (The producer, Gaber, ecc.). «Non basta solo avere voglia di fare questo mestiere – ha detto
“Enzino” – ci vuole tanta passione e lavoro, tanto lavoro; ho cominciato con il
fare il “one man radio”: facevo tutto io, Radio Stresa: regista, conduttore,
speaker del radiogiornale, perfino l’ospite, in quanto nelle imitazioni me la
cavavo benino; poi è arrivato il Derby di Milano, fucina del cabaret italiano,
Maurizio Costanzo (imitato alla perfezione, ndc), le mie poesie-bonsai, infine
Striscia la notizia; poi la nostalgia, la voglia del “corpo a corpo” con le
tavole del palcoscenico, grande richiamo».

Stefano D’Orazio, sostenitore
della scuola: «Una
ricaduta economica»

«Per più di una settimana quaranta allievi e le famiglie di molti dei
minori iscritti ai corsi di canto, ballo e recitazione, hanno movimentato
un’intera cittadina, con canti e balli anche fuori dalle mura “scolastiche”, il
Castello Stella Caracciolo». Stefano
D’Orazio, da quattro anni fra i sostenitori dell’Apulia musical, presente al
galà di fine corso, fa una riflessione di quanto possa essere importante
un’organizzazione impeccabile che non fa solo docenza, ma anche
socializzazione, promozione al territorio. «Una
settimana ricca di talenti – prosegue il batterista dei Pooh – ma anche di
ospiti, turisti; chi ha accompagnato i propri figli per i corsi, lasciava i
ragazzi nelle mani dei docenti e andava al mare; in serata, gli allievi,
distribuiti nei vari locali di Palagianello e dintorni, a fare da animatori, a
cantare, ballare; una bella scossa a una comunità che dal primo giorno ha
accolto entusiasticamente un progetto in costante crescita; in una cornice
straordinaria, dal castello alla cucina allestita al suo interno per venire
incontro alle esigenze di docenti e allievi in full immersion, in quattro anni
un’idea vincente si sta trasformando anche in una macchina promozionale
straordinaria». FB_IMG_1469362706334

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