Arrestati rapinatori seriali dopo inseguimento

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FB_IMG_1469124350145Arrestati dopo inseguimento.
RAPINE ED INSEGUIMENTO, ECCO I TRE GIOVANI ARRESTATI (FOTO)

Sono tutti del Quartiere Paolo VI gli arrestati accusati delle due rapine compiute oggi ai danni di due supermercati di Leporano e Pulsano. Dopo un movimentato inseguimento conclusosi con un incidente in cui è stata coivolta l’auto su cui viaggiavano i tre. I Carabinieri della Compagnia di Taranto e delle Stazioni di Lizzano e di San Giorgio Jonico, hanno arrestato con l’accusa dei reati di rapina a mano armata in concorso e ricettazione, Francesco Tambone, 23enne incensurato, Ezio Verardi 19enne e Francesco Presta 20enne, tutti tarantini residenti al quartiere Paolo VI. Questa la ricostruzione dei fatti fornita dagli inquirenti
Intorno alle 12:10 di oggi, due uomini armati di pistole fanno irruzione all’interno di un supermercato di Leporano, con il volto coperto da passamontagna e casco da motociclista, facendosi consegnare, sotto la minaccia delle armi, dalle cassiere, la somma contante di 1.400,00 euro circa. I malfattori fuggono a bordo di un’autovettura Fiat 500 vecchio tipo condotta da un complice, risultata rubata (il furto era stato denunciato nella giornata di ieri) dirigendosi verso Pulsano. Pochi minuti dopo, giunge alla Centrale Operativa di Taranto una seconda segnalazione da parte di un dipendente di un altro supermercato, questa volta di Pulsano, a circa tre chilometri da quello rapinato poco prima, ai Carabinieri viene riferito di un’altra rapina, anche questa volta ad opera di due uomini con passamontagna e casco integrale, anch’essi armati di pistola, fuggiti con la stessa auto. In questo caso l’incasso era pari a euro 1.300,00. Il brevissimo arco di tempo fra i due reati, la vicinanza dei supermercati e l’analogia del modus operandi, nonché l’uso dello stesso veicolo per la fuga hanno consentito alla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Taranto di comprendere che si trattava di rapinatori seriali che avrebbero potuto anche mettere a segno un ulteriore colpo e quindi ad attivare il piano antirapina, coordinando l’attività di tutte le pattuglie (autovetture e motociclette) presenti sul territorio provinciale, una decina delle quali prontamente fatte concentrare nel settore di interesse.
Il dispositivo, organizzato in modo da chiudere le vie di fuga costituite dalle arterie viarie prossime all’ultimo luogo colpito, si è articolato in posti di blocco e di controllo che hanno letteralmente accerchiato la zona in cui era prevedibile che i fuggitivi stessero muovendosi. Nella fitta maglia, una “gazzella” del Nucleo Operativo e Radiomobile di Taranto ha individuato il veicolo dei malviventi ponendosi all’inseguimento dello stesso il cui conducente, al fine di sottrarsi ai Carabinieri ha iniziato a guidare in modo pericoloso e si è anche posto contromano sulla corsia, schiantandosi, in prossimità della zona industriale di Faggiano, con un’utilitaria che marciava nel senso di marcia consentito, arrecando lievi danni solo al mezzo e non agli occupanti. I tre giovani, dopo la collisione, hanno tentato di fuggire a piedi nelle campagne circostanti, ma Tambone, che si trova sul sedile posteriore, veniva subito raggiunto e catturato dai militari. Gli altri due sono fuggiti nelle campagne, le ricerche duravano pochi minuti, infatti proprio mentre cercava di nascondersi dietro un albero di ulivo, Francesco PRESTA, il secondo rapinatore armato, veniva notato e catturato da una pattuglia della Stazione CC di Lizzano. Infine Verardi, autista della 500, che stava tentando di sottrarsi all’arresto dopo aver scavalcato la recinzione di un’azienda in contrada Baronia, è stato notato e catturato da un equipaggio della Stazione di San Giorgio Jonico. La perquisizione della Fiat 500 ha consentito il recupero dell’intera refurtiva dei due supermercati, nonché di due pistole scacciacani fedele riproduzione di Beretta 92 in uso alle Forze di Polizia, una nera e l’altra cromata, opportunamente modificate e prive di tappo rosso, perfettamente coincidenti con le armi usate nei due episodi delittuosi, dei due passamontagna e del casco.
Tutto l’indicato materiale è stato sottoposto a sequestro. I tre soggetti, terminate le formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Taranto come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Taranto, dott. Lelio Fabio FESTA.
FRANCESCO PRESTA
EZIO VERARDI
FRANCESCO TAMBONE

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