Asilo nido: “Bello il manifesto. Ma le risposte?”

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Il comitato “Io amo gli asili nido comunali di Taranto” apprezza molto l’iniziativa dell’amministrazione di pubblicizzare, attraverso un manifesto, gli asili nido.
Per noi rappresentano un servizio molto importante sia per i bambini e sia per le famiglie, ma non tutti ne sono a conoscenza. Questo è davvero un peccato, se si considera, fra l’altro, che gli asili nido comunali della nostra città, negli oltre trent’anni di funzionamento, hanno sempre raggiunto ottimi standard di qualità.

Un semplice manifesto, però, ci sembra davvero troppo poco per un’amministrazione comunale come prodotto dell’attività di un’intera estate.
I mesi appena trascorsi, infatti, hanno visto molti comuni del centro e del nord del paese freneticamente impegnati a sfruttare le opportunità date dal nuovo decreto legge degli Enti Locali n.113, che dà la possibilità a tutte le amministrazioni comunali di indire concorsi per assumere in forma diretta (registrato il fallimento dell’affidamento a terzi) il personale mancante negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. Taranto ne è a conoscenza?
Negli asili nido comunali di Taranto, cosa di cui l’amministrazione è perfettamente a conoscenza, c’è carenza di personale a tutti i livelli. In una delle otto sedi manca un cuoco, e non si sa ancora, in vista dell’imminente apertura, come sarà assicurata la mensa. Le educatrici sono al di sotto del numero previsto (rispetto alla capacità ricettiva di ogni struttura). Se ne dovrebbero assumere almeno 14 per garantire la piena funzionalità di ciascuna sede. Ci sarebbe bisogno di un operatore generico per struttura, a sostegno dell’attività del cuoco.
Ma tornando al manifesto. Viene presentata alla cittadinanza nuovamente (era già avvenuto nel manifesto delle iscrizioni di giugno) l’opportunità di usufruire del servizio prolungato sino alle 18.30, in quattro delle otto sedi attive delle quali (tutte) si dà informazione.
Non si può fare a meno di chiedersi con quale personale l’amministrazione intenda attivare questi servizi.
Viene da pensare che il Comune di Taranto abbia ancora la possibilità di attivare i finanziamenti PAC, per appaltare a terzi questi servizi. Sarebbe utile e interessante sapere, a questo proposito, in qualità di utenti, se sono state avviate le procedure, e quali sono i tempi previsti per l’espletamento degli appalti.
Naturalmente, interesserebbe anche sapere se potrà essere realizzato il progetto di sostegno alle fragilità, e quello per la riapertura di una nuova sezione in una delle sedi, che avendo subito una particolare riduzione di educatrici ha potuto attivare nello scorso anno educativo, soltanto due sezioni su tre.
Il silenzio da parte dell’amministrazione su tutta la partita, a pochi giorni dalla ripresa delle attività educative, fa pensare, e vorremmo sbagliare, che anche questi finanziamenti, destinati alla città, siano stati persi.
I progetti da realizzare con finanziamenti PAC, pur non essendo una risposta del tutto soddisfacente al problema (fra l’altro a durata limitata nel tempo) costituirebbero pur sempre una soluzione temporanea, in attesa dell’attivazione di tutte le procedure per l’espletamento dei concorsi ai fini dell’assunzione di personale, e dell’apertura di un bando per la formulazione di una graduatoria per le supplenze delle educatrici.

Restiamo a disposizione dell’amministrazione per illustrare le nostre idee e i nostri suggerimenti, per rendere questo servizio sempre più rispondente alle esigenze della crescita dei bambini e ai bisogni delle famiglie.

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