Asilo Vasto: “E le promesse del Sindaco?”

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Asilo nido del Vasto, genitori incerti sulle promesse del Comune

I genitori dei bambini iscritti all’asilo nido comunale del Vasto, (chiuso all’utenza dal 1° di novembre per ordinanza del Sindaco), nel corso di un incontro promosso dal comitato “io amo gli asili nido comunali”, del quale sono entrati a far parte, hanno espresso tutta la loro preoccupazione per la vicenda che stanno vivendo.
Ricostruita la tempistica dal momento dei rilievi tecnici avvenuti nella struttura (intorno al 20 di settembre), all’arrivo dell’ordinanza del Sindaco, c’è, secondo il loro punto di vista, qualcosa che non quadra.
Se, in base a quei rilievi tecnici, ci fossero stati davvero motivi per disporre urgentemente la chiusura della sede, risulta incomprensibile che l’ordinanza del Sindaco sia arrivata “soltanto” 40 giorni dopo.
Viene da pensare che in realtà il risultato dei rilievi tecnici non avesse dato motivo di temere per la sicurezza dello stabile, tanto da richiedere un urgente provvedimento di chiusura.
In alternativa, si dovrebbe pensare, e sarebbe anche più grave e inquietante, che i bambini siano stati tenuti in una situazione di elevato rischio per un periodo così lungo, tenendo all’oscuro le famiglie, e senza mettere in atto interventi e procedure per garantire la sicurezza.
Ma i genitori, pur non escludendo la possibilità di avvalersi di una controperizia di parte, vogliono propendere per la prima ipotesi.
Tornando alle condizioni dello stabile, che loro conoscono bene, qualche infiltrazione di acqua nei pressi della colonna montante, ed una caduta conseguente di intonaci, in area destinata al personale, e non certo ai bambini, forse poteva essere risolta con un rapido intervento che prevedesse solo l’interdizione all’uso della zona interessata.

Ma da queste considerazioni, al pensare che in realtà l’amm.ne com.le abbia voluto cogliere la palla al balzo per cominciare a realizzare, questa volta in maniera più sottile e indolore, quel brutto disegno che aveva in mente dalla scorsa primavera, di chiudere un paio di asili nido (allora si era parlato di magicondo e zero-tre), il passo è molto breve.
Ricordiamo che quel brutto disegno di chiusura, delineato dall’amm.ne com.le con la convinzione di poter risolvere così i problemi di carenza del personale, era stato cancellato solo per la resistenza, inattesa, trovata nei genitori e negli operatori, che, uniti dal desiderio di difendere i servizi educativi comunali, avevano dato vita al comitato (io amo gli asili nido comunali di taranto).
Lo stesso Comitato nel quale ora si riconoscono anche i genitori dello “storico” asilo nido Del Vasto, col sostegno (in più) di associazioni che operano nel tessuto sociale della città vecchia, attende dall’amm.ne com.le innanzitutto garanzie sulla riapertura della sede “a tre mesi dalla chiusura”, come aveva detto il Sindaco.
Nel frattempo, dati i disagi che stanno vivendo per raggiungere giornalmente le sedi degli altri asili nido nei quali i loro bambini sono stati temporaneamente accolti, i genitori dei bambini iscritti al del Vasto, in una lettera indirizzata alla Dirigenza della Pubblica Istruzione, chiedono di venire aggiornati su quello che si sta facendo, per rendere al più presto agibile la sede dell’Istituto Santa Teresa (situata al Borgo, nelle vicinanze del palazzo della provincia)). Già individuata come sede ospitante per il tempo necessario allo svolgimento dei lavori al del Vasto.
Le famiglie chiedono, inoltre, trasparenza sullo stato dell’arte, a proposito di tutti gli atti necessari per avviare i lavori nell’asilo Del Vasto, e conferme sulla tempistica.
Per avere delle risposte hanno chiesto al Dirigente alla P. I. di avere, in tempi brevissimi, un incontro.

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