Assassinio dell’imprenditore Ciro Piccione: fermo e confessione dell’autore dell’omicidio.

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A seguito delle indagini investigative dei Carabinieri, sull’omicidio dell’imprenditore incensurato Ciro Piccione – assassinato il 12 maggio, nel suo deposito agricolo, a San Giorgio Jonico, con due colpi di pistola – nella giornata di ieri, è stato fermato Salvatore Mele, 29 anni, di Lizzano. L’uomo, fidanzato con la figlia di un’amica della vittima, è stato messo in stato di fermo.

Decisivi gli elementi emersi dalle indagini, quali la verifica del traffico telefonico, le comunicazioni sms e WhatsApp, l’analisi della posizione delle celle telefoniche che lo inchiodavano al luogo del delitto, oltre alla posizione dell’auto del giovane, che le telecamere di video sorveglianza, segnavano in prossimità del luogo dell’omicidio.
Salvatore Mele avrebbe avuto brevi contatti telefonici con la vittima, tra la sera del giorno 11 e la mattina dell’omicidio, fino a poco prima dell’uccisione di Ciro Piccione, attorno alle 11.30, ora presunta della morte dell’imprenditore.
Portato in caserma, alla presenzza dei suoi legali Franz Pesare e Pasquale Corigliano, per essere ascoltato in merito ai fatti indicati, dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Dr. Maurizio Carbone, ha infine confessato la piena responsabilità dell’omicidio.
Salvatore Mele avrebbe dichiarato di essersi incontrato quel giorno con la vittima, per manifestare la propria contrarietà e quella della sua fidanzata, rispetto all’amicizia che l’imprenditore assassinato, coltivava con la madre della stessa. Racconta, inoltre, che dalla colluttazione iniziata nel tentativo di disarmare Ciro Piccione, che avrebbe estratto e puntato l’arma contro di lui, siano partiti due colpi di pistola, in rapida sequenza. A quel punto, il giovane avrebbe dichiarato di essersi allontanato dal luogo del delitto e di aver gettato in mare, la pistola.
L’uomo è stato dunque trasferito nel carcere di Taranto, in attesa della convalida del fermo da parte del Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Taranto.

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