Cadute le giunte di Palagiano e Martina Franca: provincia nel caos.

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palagiano e martina

All’indomani del primo turno delle elezioni comunali, che ha decretato la debacle del PD provinciale, con l’esclusione da tutti i ballottaggi nei comuni del tarantino interessati al voto, sono cadute le giunte di Palagiano e Martina Franca, non a caso governate dallo stesso PD. Già il giorno successivo al voto, il PD provinciale era stato immediatamente commissariato dal segretario regionale Marco Lacarra, dopo un consulto telefonico con Matteo Renzi, che secondo le fonti era davvero irritato da questa magra figura. E se ciò non bastasse il giorno 7 giugno a Palagiano e Martina Franca, si consumava l’ennesimo dramma di un PD completamente a pezzi, di un PD che in seguito alla sua clamorosa debacle, sfiduciato e fatto in frantumi, perdeva anche le amministrazioni delle due cittadine, che governava ormai da 4 anni. Il 7 giugno era l’ultimo giorno utile per approvare i bilanci consuntivi e di previsione, e come è noto, in caso di mancata approvazione del bilancio, un comune, un ente pubblico, si considera decaduto in maniera immediata e definitiva, con decreto da parte del Prefetto e successivo commissariamento. Ebbene a Martina Franca, la mattina del 7 giugno, due consiglieri del Pd, Franco Basile e Antonio Carriero, non si presentano in aula. Il sindaco Franco Ancona (Udc) perde la maggioranza e termina il mandato con un anno d’anticipo. “Sono davvero amareggiato – commenta il primo cittadino – Per beghe politiche interne al Pd e carrierismi personali si fa cadere una giunta col chiaro scopo di evitarne la ricandidatura”. Stessa sorte tocca a Palagiano, pochi chilometri più in là, dove l’amministrazione di centrosinistra guidata da Antonio Tarasco cade sull’approvazione del bilancio di previsione in consiglio comunale dopo quattro anni trascorsi fra cambi di casacca, dimissioni di assessori e maggioranza in progressivo sgretolamento. E invece, strano ma vero, considerato il caos politico degli scorsi mesi, che aveva portato alle dimissioni, poi ritirate del Sindaco Luigi Pinto, a Mottola il bilancio è stato approvato in breve tempo e con un’ampia maggioranza. Queste di Palagiano e di Martina Franca, sono due gravi défaillance, perché sono due comuni che vivono di turismo, considerato che saranno senza amministrazione con la stagione turistica alle porte e numerosi cantieri già avviati. Per Palagiano, c’è ancora la questione di completare il lavoro della bretella della SS7, che ha unito la città alla zona balneare di Chiatona, ma alcuni tratti necessitano di una messa in sicurezza definitiva; mentre Martina Franca ha a che fare da mesi con il sequestro di un tratto della statale 172, che collega la città a Locorotondo e al resto della Valle d’Itria. Ora per i due comuni non rimane altro che attendere le nomine dei Commissari prefettizi, da parte del Prefetto di Taranto, e prepararsi a due nuove campagne elettorali, che porteranno tra un anno i due comuni al voto.

Domenico Palattella

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