Che ne sarà del nostro aeroporto?

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Sono ancora aperte le discussioni riguardo l’Aeroporto “M. Arlotta” ed il suo futuro che molti vorrebbero protagonista degli scali civili della nostra regione.
Tra questi il Comitato pro-aeroporto di Taranto-Grottaglie presente, in qualità di rete di associazioni e movimenti, nelle discussioni che si sono succedute in vista della campagna elettorale che vede Taranto al centro.

Proprio in merito a questo fu organizzato anche un incontro nella Sala Consigliare di Palazzo di Città con i Candidati Sindaco di Taranto, unitamente a rappresentanti di Istituzioni ed Enti del territorio. Il tema fu la discussione sul documento sottoscritto dai Consiglieri Regionali della provincia jonica (otto Consiglieri su nove) per la ri-attivazione dei voli passeggeri di linea. La ricca partecipazione permise di approfondire e condividere, a detta degli organizzatori, molti aspetti cruciali di questo Progetto ormai indispensabile per rilanciare lo sviluppo socio-economico e culturale di Taranto e dell’arco jonico.

Un Progetto che mai quanto oggi può definirsi attualissimo e che si incentra nelle ultime ricerche nazionali promosse addirittura dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, come “Il sistema aeroportuale italiano, cardine e protagonista dello scenario socio-economico del Paese” realizzata da Censis per conto di Assaeroporti. Essa ci informa di dati molto importanti che fanno riflettere su quanto potrebbe essere importante e fondamentale la nostra realtà aeroportuale:
“Il trasporto aereo è cresciuto anche negli anni della crisi: tra il 2007 e il 2017 il traffico in Italia è aumentato del 21,8% e gli scali italiani hanno superato i 164 milioni di passeggeri. Inoltre, questa tendenza si accrescerà in futuro: nei prossimi vent’anni il traffico raddoppierà. Secondo una stima basata sui tassi di crescita previsti per il traffico mondiale (Iata), nel 2035 il numero di passeggeri in Italia arriverà a 311 milioni”.

Insomma un’occasione da non perdere affinché avvenga un vero e proprio rilancio del nostro territorio. Si è iniziato, come abbiamo visto nei giorni scorsi, con l’apertura del porto tarantino alla nave da crociera Thomson Spirit e non ci si spiega come sia possibile non sfruttare anche l’opportunità di un aeroporto già esistente e con una delle piste più all’avanguardia del Paese. I comitati e le associazioni che lottano affinché qualcosa si smuova fanno comunque sapere che non molleranno e che terranno conto degli impegni presi dai vari candidati sindaci che hanno dato pieno appoggio alle iniziative e soprattutto allo scopo di sviluppo della nostra provincia.

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