“Discarica a cielo aperto in contrada Morrone/Lido Torretta”, la denuncia dell’ambientalista Carrieri

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Fonte: Mimmo Carrieri

La nota stampa del responsabile del settore Ambiente ed Ecologia dell’associazione CPA, Mimmo Carrieri

L’encomiabile volontà, l’amore per la propria terra, il rispetto per la natura e la salute dei cittadini divengono sinonimo di una grande personalità – nel caso specifico – quella di Mimmo Carrieri (giornalista-ambientalista), il quale, mediante documentazioni scritte/fotografiche, esposti e denunce, asserisce verità scottanti alle quali, molto spesso, si preferisce sorvolare o per comodità o per timore di non essere sopraffatti dagli abusi di potere (come accade di consuetudine).

L’ennesima segnalazione riguarda lo scempio che si presenta in contrada “Morrone/Lido Torretta” – appartenente all’isola amministrativa di Taranto – ove una vera e propria discarica a cielo aperto costeggia la carreggiata.

Scatta, dunque, la denuncia – ben motivata – stilata nel comunicato pervenutoci dallo stesso Carrieri che, testualmente, riportiamo di seguito.

Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri

 

 

DISCARICA A CIELO APERTO DI RIFIUTI SPECIALI…NON SOLO DI QUINTALI DI AVANZI ALIMENTARI E VECCHI MOBILI MA ANCHE MIGLIAIA DI BOSSOLI DI CARTUCCE ESPLOSI.

Purtroppo, anche a causa di una precaria vigilanza sul territorio, non vi è giorno che non ci si imbatta in discariche di rifiuti di ogni genere dove ignoti incivili certi di restare impuniti scaricano di tutto.

Ciò è avvenuto ancora una volta lungo la carreggiata che dal Comune di Lizzano porta verso la contrada “Morrone” a circa 200 metri dalla spiaggia di “Lido Torretta” e questa volta, davvero incredibile, tra i rifiuti anche sacchi in cellophane contenenti migliaia di cartucce esplose provenienti probabilmente da qualche Campo di Tiro al Piattello (i cacciatori li riciclano ricaricandoli con polvere e pallini), classificati dal Codice CER 16.a4.01 come “munizioni di scarto” (e non come imballaggi di materiali composti) che stando alla normativa vigente (D.lgs 152/2006) sarebbero dovuti essere fatti confluire in discarica autorizzata previo adeguato trattamento.

Infatti, la procedura corretta per smaltire i bossoli, sia che siano in ottone, ferro o plastica, sarebbe quella di conferirli presso un centro che possa bonificarli da eventuali residui di polvere da sparo. Appare evidente che il gestore del Campo di Tiro pur di risparmiare ha preferito disfarsene gettandoli tra i rifiuti maleodoranti ammassati lungo

la carreggiata. Di tutto quanto ciò, attraverso un mio esposto provvederò ad allertare le autorità competenti (Sindaco e P.M. del Comune di Taranto e ASL Servizio Igiene e Sanità Pubblica affinché ai fini della tutela dell’incolumità e della salute pubblica intervengano con quella giusta urgenza che la situazione richiede”.

Mimmo Carrieri, Responsabile settore

Ambiente ed Ecologia Associazione CPA (Sez. Prov.le Sava)

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