Edizione “speciale” del Festival dello Scorpione: musica, tradizione e cultura della Provincia di Taranto

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Nella caratteristica location dell’Ipogeo, presso il Palazzo Galeota nella città vecchia, si è tenuta oggi la conferenza Stampa per la presentazione del programma della prima edizione speciale del Festival dello Scorpione, il meglio del folk di Taranto e provincia, che si svolgerà a Carosino nei prossimi 16 e 17 agosto. Presenti alla conferenza Mimmo Gori, direttore artistico del Festival e il presidente della Pro- loco Giovanni Friuli, per illustrare questa iniziativa che vuol dare visibilità alle bellezze, alle intelligenze, alle tradizioni musicali suburbane, all’artigianato del nostro territorio. L’evento ricco di eventi culturali (stages coreutici e musicali, dibattiti, performance pittoriche, azioni teatrali, eno-gastronomia) che prenderanno vita a partire dalle ore 10,00 di venerdì 16 agosto “ è una vera e propria kermesse popolare – queste le parole dell’intervento di Mimmo Gori- autogestita, sostenuta in parte da sponsor che credono in questo progetto. Molteplici gli artisti che parteciperanno tra cui Sciamano & Mosca 58 per le tendenze suburbane che esprimono musiche diverse, di denuncia nate nei quartieri; i conosciuti Fido Guido ed i Leitmotiv, il gruppo Yicuvra, artisti provenienti dal versante occidentale della nostra provincia. Ci fa piacere notare la presenza dei giovani, già massiccia nel Concerto del 1° maggio, poiché la musica è un veicolo importante anche per la cultura del nostro territorio. Quando si parla di cultura si deve parlare anche della base di Taranto che è un’eccellenza, parliamo di artisti, di cittadinanza attiva. I gruppi che partecipano lo faranno a titolo gratuito e questo è un dono. Siamo cittadinanza attiva perché ciò che esprimiamo ha un valore sociale rivolto alla crescita in un territorio penalizzato da precariato e disoccupazione. E’ ora che Taranto e provincia guardino oltre l’industria, vogliamo dimostrare a noi e agli altri che è possibile un altro mondo lavorativo fatto di turismo, trulli, enogastronomia, musiche popolari, barocco, ceramiche, poeti. E’ ora di smettere di pensare a Taranto solo come industria. Ultima precisazione circa la scelta del nome scorpione che è il simbolo della provincia di Taranto ed è pertinente al fenomeno del tarantismo, non in antagonismo alla taranta”. Al Festival dello Scorpione saranno presenti i Pelagonia Jonica, i San Marzano Turistica, Arci Calypso Sava, La Fucarazza, Hermes Academy, Le Sciaje, Anonima Folk, Erma Pia Castriota & Alessandro Scanderberg, Chitarre e Tammorre. “Ho condiviso con Mimmo Gori sin dal primo giorno il progetto di valorizzare gli aspetti musicali – ha sottolineato il Presidente della Pro – loco Giovanni Friuli – quale strumento efficace per la promozione del nostro territorio. Noi carosinesi siamo orgogliosi di questa iniziativa, nonostante le non poche difficoltà economiche affrontate nella gestione del primo evento di tale portata totalmente autogestito, sostenuto da qualche sponsor come Leo Fiore e Giovanni Natuzzi. Io ho contribuito l’anno scorso, nell’edizione zero, personalmente ed oggi vedo coinvolte nel progetto tante associazioni del territorio. Il futuro passa attraverso la cittadinanza attiva, che si nobilita attraverso le associazioni in quanto la politica di oggi non è in grado di intervenire adeguatamente”. Il Festival terminerà il 17 con il Concertone in P.zza Vittorio Emanuele con L’orchestra dello Scorpione che ospiterà anche come Special Guest Teresa De Sio ed il suo gruppo acustico e i Radiodervisch. Presente anche il Mercato dell’artigianato a cura di LOA/ altre economie per Taranto e la piazza delle Meraviglie, Pepè Fiore (tecniche di Tablas per l’uso delle dita applicate ai Tamburi a Cornice Darbuka e Cajon per migliorare groove e improvvisazione), Giovanni Labate ( Stage di danze mediterranee), Guido Sodo (Stage di Tecniche di Composizione ed arrangiamento della musica). L’appello è di una partecipazione massiccia.

Adriano Conte

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