Errore umano e linee ferroviarie obsolete: una tragedia evitabile

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Quella cui abbiamo assistito oggi, sconcertati, affranti e commossi è una delle più grandi tragedie che ha investito la nostra Regione, la Puglia. Quell’immagine dei due treni sventrati dal tragico impatto, nel cuore dell’assolata campagna pugliese circondati da alberi di ulivo secolari, rimarrà di certo scolpita nella nostra mente. Tra Corato e Andria due treni che procedevano a velocità sostenuta si sono scontrati nella tarda mattinata, infrangendo i sogni e le speranze di almeno 20 persone, decedute sul colpo. Altre versano in gravi condizioni. Colpa di un errore umano, certo, sarà accertato se ciò è accaduto alla stazione di Corato o a quella di Andria. Uno dei due treni, non doveva transitare su quella tratta in quel momento, è chiaro. Colpa dell’errore umano, ma non solo. E se la colpa fosse di quelle strade ferrate obsolete di cui è ricca, ahimé, la Puglia? Mi spiego. La maggior parte delle linee ferroviarie che percorrono in lungo e in largo la Puglia sono “monorotaia”, ovvero per larghi tratti dotati di un’unica rotaia, sulla quale ovviamente può transitare soltanto un treno per volta, e dove il punto di smistamento è situato nelle due stazioni opposte e adiacenti alla monoferrovia. Dunque un errore umano può causare incidenti con conseguenze devastanti come quella accaduta a Corato questa mattina. Non è concepibile infatti, che al giorno d’oggi, con queste tecnologie, nella nostra regione e in quasi tutto il sud, si viaggi ancora su poco sicure “monorotaie”. Ciò è sintomo, senza alcun dubbio, della situazione precaria delle nostre ferrovie, che sono in massima parte ancora quelle degli anni ’30. Nel resto dell’Europa e in gran parte del nord Italia, anche nelle zone di campagna si viaggia sulla doppia strada ferrata, ovvero sul doppio binario, che oltre ad assicurare una maggiore viabilità, assicura anche una maggiore sicurezza. E poi qui in Puglia, ci si lamenta della mancanza dei cosiddetti treni ad alta velocità, quelli che conducono da Roma a Milano e viceversa in meno di 4 ore. Una tragedia evitabile se solo si fosse investito un pò di più sulle nostre obsolete linee ferroviarie. Ora, non si sta qui a far polemica, perché l’incidente non è certo direttamente colpa della cosiddetta “monorotaia”, ma di un chiaro errore umano di smistamento ferroviario, però se ci fosse stata la doppia strada ferroviaria questo non sarebbe accaduto. Rimane l’amarezza per una tragedia evitabile, che ha scosso una tranquilla giornata di mezza estate e spezzato tante innocenti vite. Rimane il gran cuore del popolo pugliese, che si è prestato nei soccorsi donando il sangue e che si è immediatamente prodigato nell’assistenza alle persone ferite.

Domenico Palattella

 

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