Feste e sagre nell’estate tarantina

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foto di Francesco Frascella

La provincia di Taranto è, come è noto, terra ricca di eccellenze enogastronomiche in grado di esaltare sapori e odori, a stretto contatto con le tradizioni. Svariate sono le feste e le sagre che si susseguono durante l’anno nei comuni della provincia, la maggior parte delle quali nella “bella” stagione, complice il clima piacevolmente mite, e anche perché l’estate è la stagione in cui si esce più volentieri. Luglio e agosto, ovviamente, sono i mesi in cui i lieti eventi culinari sono numerosissimi, e ce n’è per tutti i gusti. A metà luglio a Crispiano c’è la Sagra del fegatino, delle lumache, della focaccia e del gelato; mentre a Mottola sono attese addirittura 75.000 presenze per la Festa della Pizza di fine luglio ( 27 luglio-1 agosto ).  Sempre a luglio, tipica e di grande successo, è la Sagra dell’orecchietta che si tiene a Manduria, a cui fa seguito ad agosto quella della Frisa, nella vicina Avetrana ( 20-21 agosto). Ad agosto il calendario degli eventi è pieno zeppo di degustazioni culinarie, anche di più che a Luglio. C’è la sagra del vino a Carosino; quella da Far’nédd a Castellaneta (7 agosto), che è ritenuta la sagra più grande e più importante d’Italia; la sagra dell’arrosto a Laterza e quella della carne al fornello a Mottola (14 agosto); la sagra dei prodotti tipici locali che si tiene nel centro storico di Maruggio; la sagra del pesce e dell’anguria a Ginosa Marina. A settembre poi, quasi a concludere l’estate, ha preso piede negli ultimi anni a Crispiano, la sagra della zucca gialla ( 2° week-end di settembre), in cui si rimane piacevolmente sorpresi della molteplicità di utilizzazione di tale ortaggio, che spazia dal dolce al salato, mantenendo inalterato il sapore piacevolmente fresco. Dunque un calendario fitto di eventi, in stretta relazione con quelle che sono le tradizioni culinarie ed enogastronomiche che fanno parte della cultura della nostra provincia. Una provincia ricca di sapori, di odori e di prelibatezze culinarie, degne di essere apprezzate e che possono essere il motore per il rilancio turistico di questa terra.

Domenico Palattella

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