Fragagnano (TA) – La nuova Giunta delibera e formalizza la richiesta di chiusura della discarica Palombara e la sua messa in sicurezza

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La massima assise cittadina, Giuseppe Fischetti: “E’ doveroso individuare le responsabilità che hanno permesso il perdurare di tale situazione. Soltanto l’intervento della magistratura ha permesso il rispetto della legge e la tutela della salute pubblica e dell’ambiente”

Una scelta giusta e lecita, questa è quanto deciso dalla nuova Giunta di Fragagnano, la quale ha formalizzato la richiesta di chiusura definitiva e messa in sicurezza della discarica Palombara. Nella delibera, redatta dalla nuova massima assise cittadina, Giuseppe Fischetti, ha, altresì, evidenziato l’immediata chiusura post-operativa della discarica di contrada “Mennole”.

Sebbene, tali interventi, non interessino in prima persona il Comune di Fragagnano – poiché quanto pocanzi menzionato non è ubicato nel territorio appartenente al piccolo comune della provincia ionica – il primo cittadino ha, dunque, fomentato il timore e l’interesse nei confronti della salute pubblica dei propri concittadini dati i risultati degli impatti prodotti. Da qui, la decisione di non delegare più ad altri la responsabilità decisionale degli interventi, alla luce di quanto verificatosi, anche, durante l’organizzazione del tavolo tecnico svoltosi giovedì 30 giugno e, al quale, il medesimo Comune non è stato invitato.

Di seguito, riportiamo testualmente quanto illustrato nella delibera.

Come si rileva dalle note della Provincia di Taranto e dell’ARPA, allo stato attuale la discarica presenta una situazione di altissimo grado di pericolosità dovuta alla fuoriuscita di svariate tonnellate di percolato dal bacino di contenimento.

Le richieste della Provincia e del Comune di Taranto al gestore della discarica per la messa in atto di tutte le prescrizioni tecniche e degli interventi straordinari per prevenire fenomeni di inquinamento ambientale risultano ad oggi inevase.

Esiste, pertanto, un rischio fondato di una diffusa e permanente contaminazione ambientale che, a lungo andare, potrà incidere sulla salute della popolazione residente nei comuni limitrofi

E’ necessario intervenire urgentemente attraverso una opportuna analisi di rischio e avere una rappresentazione dei potenziali effetti negativi sull’ambiente e sulla popolazione, sia in conseguenza dello smaltimento in discarica di alcune tipologie di rifiuti non ammessi, sia in conseguenza della mancata attuazione delle prescrizioni autorizzative.

È, inoltre, necessario valutare la gravità dello stato di contaminazione e fissare gli obiettivi di un’eventuale azione di bonifica.

E’ doveroso individuare le responsabilità che hanno permesso il perdurare di tale situazione. Soltanto l’intervento della magistratura ha permesso il rispetto della legge e la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Si ritiene urgente, infine, un intervento mirante, tramite l’ausilio di tecnici di provata esperienza nel settore, ad analizzare il livello di rischio della discarica e delle aree limitrofe, al fine di evidenziare eventuali danni per la salute pubblica e l’ambiente”.

Eleonora Boccuni

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