Gionatan Scasciamacchia: “Noi precisi e in prima linea con l’emergenza profughi”

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Questa la dura risposta dell’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Taranto Gionatan Scasciamacchia che fa seguito delle affermazioni diffuse prima a mezzo stampa e poi mediante una conferenza convocata nella mattinata del 10 gennaio attraverso le quali, a dire dell’associazione di categoria, il Comune di Taranto ( Ente in prima linea per l’emergenza profughi) non svolge al meglio i suoi compiti.
Bisogna considerare – illustra Scasciamacchia – che il Comune di Taranto, dal 2014, svolge in maniera egregia la gestione dei minori stranieri e che l’attività della Direzione servizi Sociali è stata apprezzata anche da altri comuni.
E’ opportuno evidenziare e sottolineare che l’ente comunale ha fatto molto di più rispetto ai compiti affidati.
Si precisa che alla data odierna, il Ministero dell’interno, attraverso le Prefetture, non ha inoltrato al Civico ente alcun rimborso per l’intero anno 2016. A tal proposito, il Comune, dal proprio bilancio comunale, ha versato risorse per ben quattro alle comunità educative ed è in procinto di anticiparne altre due.
Inoltre – continua l’Assessore Scasciamacchia –il Comune di Taranto, integra, con fondi propri, le rette necessarie per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Solo nel bilancio del 2015 ha sostenuto una spesa aggiuntiva di circa un milione e cinquecento mila euro, con fondi di bilancio comunale; spese riconducibili all’ integrazione delle rette giornaliere degli stessi.
Bisogna considerare che, per garantire l’accoglienza e la tutela dei minori appena sbarcati, la Direzione Servizi sociali fa ricorso a personale interno qualificato e motivato.
Al fine di far fronte all’emergenza immigrazione, Il Sindaco di Taranto unitamente al Presidente del Tribunale per i minorenni e alla Diocesi, ha attivato un fattivo accordo istituzionale per promuovere l’affido familiare poiché si ritiene che sia uno strumento fondamentale per garantire la tutela dei minori. Questo accordo ha già prodotto ottimi risultati che hanno permesso a dei minori stranieri di essere accolti da famiglie tarantine.
In merito all’affido familiare, proprio nelle ultime settimane si è tenuto un incontro presso palazzo Pantaleo in cui erano state invitate anche le comunità educative ( le quali non si sono presentate ) poichè si ritiene che la loro collaborazione sia importante per favorirne la diffusione.
Per concludere e per smontare tutte le tesi accusative del Presidente di Confcooperative – conclude l’Assessore Scasciamacchia – il Comune di Taranto, dopo aver rappresentato, in diverse sedi istituzionali, le proprie difficoltà a gestire un fenomeno di così vaste proporzioni, ha ricevuto, a fine 2016, un finanziamento regionale di mezzo milione di euro quale contribuzione alle spese che sostiene.
Si ritiene, pertanto, che tutti gli sforsi sinora messi in campo, sia dal Comune che dagli Enti preposti siano stati effettuati nell’ interesse dei minori stranieri al fine di garantir loro un’accoglienza qualificata.

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