I bimbi dei Tamburi: “”Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò” (con video)

0
518

20161111_101754Non eravamo presenti (riportiamo da comunicato stampa) ma desideriamo, comunque, dire la nostra in merito a quanto accaduto ieri nella nostra città. Trattasi della visita della ministra Giannini. A riceverla, c’erano il Prefetto di Taranto Umberto Guidato, il Vicesindaco di Taranto Lucio Lonoce (perché non il Sindaco? Era preoccupato per qualche motivo che non ci è dato di sapere?), l’Arcivescovo Mons. Filippo Santoro, la Commissaria Straordinaria Vera Corbelli e la Dirigente Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Anna Cammalleri. Come sede per l’incontro era stato designato il plesso G.B. Vico dell’XI Circolo Didattico di Taranto. Nell’occasione, i bambini hanno intonato “Fratelli d’Italia”. Bene! La Patria prima di tutto. Poi, abbiamo riflettuto: dato che l’argomento che si doveva trattare era importantissimo (le bonifiche territoriali anti-inquinamento), come sarà risultato il passo dell’inno nazionale nel punto “Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò”?

Lo scenario è il solito, quartiere Tamburi. Abbiamo scritto innumerevoli pagine in merito al disastro ambientale e crediamo ci sia poco da aggiungere. Ma non bisogna abbassare la guardia. Quanto accaduto ieri stride con la realtà del luogo. La devastazione è in  ogni dove e, a quei bambini, è stato tolto il lusso di poter giocare. Molti lo fanno, da tempo, all’ospedale Moscati, tra una terapia e l’altra. Altri, i più fortunati, approfittano a giocare a nascondino nei corridoi del medico di famiglia, mentre attendono la visita per il consueto controllo delle vie respiratorie. Ma a che gioco stiamo giocando? Bonificare cosa per ritrovarsi, qualche ora dopo, più inquinati di prima? Ma per chi ci avete presi? I bambini avrebbero dovuto cantare una canzone di Masini, in voga qualche anno fa. Avrebbe spiegato bene quanto soffrano, nell’inquietante silenzio delle istituzioni preposte.

clicca il link per il video

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here