Il C.S.M. della Marina: “La marina militare rischia di sparire”

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Allarme del Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi. “La marina militare italiana rischia di estinguersi” – ha detto De Giorgi a Castellammare di Stabia (Napoli), dove si è svolta la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera del pattugliatore di squadra ”Artigliere”, destinato al disarmo dopo aver compiuto il giro del mondo 13 volte. Sono 50 su 60 le navi che nei prossimi 10 anni andranno in disarmo. Quanto al personale degli equipaggi è destinato ad un drastico ridimensionamento, passando da 36 mila a 24 mila unità. De Giorgi ha illustrato le richieste presentate già da un anno al Parlamento affinché assuma l’impegno di un investimento che ”arresti l’emorragia di navi in atto”. ”Occorre subito un investimento di 10 miliardi per costruire 25 navi in 10 anni, in velocità, anche perché – ha spiegato l’ ammiraglio De Giorgi – ordinare tutti insieme motori e componenti consentirà di abbattere i costi”. Nel corso di una tavola rotonda con la partecipazione del sottosegretario alla difesa Gioacchino Alfano sono state proiettate diapositive con le linee programmatiche per la Marina presentate al Parlamento. De Giorgi ha fatto rilevare che sulle pagine è riprodotto il panda, “animale in via di estinzione, come noi” L’investimento chiesto dall’ ammiraglio De Giorgi, andrebbe spalmato sui cantieri italiani, ”perché non è giusto che si producano in un solo sito ”. ”Speriamo che Castellammare – ha detto De Giorgi – che vede qui morire una nave, possa presto costruirne una che la vada a sostituire. Con un orizzonte decennale, potremmo offrire al Paese e alle imprese una opportunità per la produzione, l’occupazione e la formazione”. La costruzione di 25 navi – secondo i dati forniti dal Capo di Stato Maggiore della Marina – per un investimento di 10 miliardi in 10 anni, attiverebbe 25mila posti di lavoro, con 5 miliardi di ritorno fiscale tra tasse e contributi ed il mancato ricorso alla cassa integrazione per 10mila unità, che comporterebbe un risparmio di 4,2 miliardi in 10 anni. “Le navi progettate dalla Marina militare – ha concluso il Capo di Stato Maggiore – saranno più flessibili e saranno soprattutto navi ‘prototipo’ che adotteranno biocarburanti e motori elettrici, per diminuire la dipendenza dal petrolio”. (ANSA).

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