Il futuro dell’Istituto musicale “Paesiello”.

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L’11 maggio era stato presentato dall’onorevole Vico del Pd, l’emendamento all’articolo 22 del Decreto Legge n.50 sul finanziamento agli enti locali, finalizzato alla statalizzazione e razionalizzazione delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale.

In virtù della situazione incerta sul destino del Paisiello, Istituto musicale in Via Duomo, in Città Vecchia a Taranto, fondato nel 1927, l’emendamento presentato serviva a scongiurare la chiusura dello stesso e a statalizzare l’istituto, garantendo quindi i fondi economici per la regolarizzazione definitiva del personale e la sua attività.

Approvato nella giornata di ieri, 28 maggio, l’emendamento prevede che a decorrere dal 2017, in seguito alla statalizzazione e razionalizzazione degli Istituti superiori musicali e delle Accademie di belle arti, vengano stanziati 63 milioni di euro suddivisi in: 7.5 milioni nel 2017, 17 milioni nel 2018, 18.5 milioni nel 2019 e 20 milioni a decorrere dall’anno 2020, da ripartire con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca.

«Dopo 17 anni – ha dichiarato l’onorevole Vico – siamo riusciti a raggiungere un nuovo fondamentale traguardo verso la salvaguardia dell’Istituto Musicale Paisiello, eccellenza che non possiamo permetterci di perdere e alla quale è necessario offrire risposte adeguate. Lo abbiamo fatto mantenendone anche la sua autonomia e tutelando i posti di lavoro. La salvaguardia del Paesiello continuerà a rappresentare la presenza sul territorio di un contenitore culturale di fondamentale importanza per la crescita in campo musicale di numerosi giovani ionici. La crescita socio-economica  di un territorio passa dalla valorizzazione delle sue proposte culturali e della sua offerta formativa».

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