Ilva. AcciaItalia risponde sulla questione esuberi.

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Dopo l’incontro dei sindacati con il Ministro Carlo Calenda, sugli esuberi previsti  – 4800 unità – dal piano d’acquisizione Ilva

 

di Am Investo Italy ( riduzione della mole produttiva e aumento degli operai Ilva cassintegrati), e lo sciopero di 4 ore indetto nella giornata di domani, 1 giugno, dagli operai in segno di protesta, è arrivata in queste ore una comunicazione del gruppo AcciaItalia che relativamente al proprio piano di acquisizione precisa : Dopo una riduzione iniziale a 7.800 unità dalle attuali 10.100 in forza negli stabilimenti Ilva (al netto dei 4.100 già in Cassa Integrazione), un impiego stabile di tale numero di unità, fino alla piena realizzazione del piano ambientale previsto. Si prevede quindi un incremento a 9.800 unità nel 2023, destinato a crescere a 10.800 unità nel 2024 (dato che fissa a 3.900 gli esuberi complessivi al settimo anno di attività della “nuova” Ilva”), peraltro con piena disponibilità a ulteriori assunzioni legate allo sviluppo del Gruppo siderurgico.

A tali forze, inoltre, si deve aggiungere, già a partire dal 2017, l’impiego di ulteriori 2.000 addetti alla realizzazione del piano ambientale, che saranno poi integrati negli organici dall’ILVA, non appena terminata la realizzazione del Piano Ambientale.

Per quanto riguarda, infine, il costo del lavoro si conferma che il dato medio è pari a 52.000 euro in parte allocati al costo del lavoro ed in parte previsti in appositi fondi di bilancio.” (fonte ufficiale)

Si attendono ulteriori sviluppi.

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