Ilva – “Davvero necessaria? A settembre la verità”

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Il Presidente della Regione Puglia, Emiliano, pianifica un convegno ove vi saranno esperti da tutto il mondo; accordo tra Regione e Consiglio nazionale degli ingegneri

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La “situazione Ilva” sembra, ormai, avere i “mesi contati”. Un countdown che terminerà a settembre, mese in cui, stando a quanto dichiarato dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, scopriremo la verità sul siderurgico e, dunque, la sua reale valenza e importanza. “Necessaria o non necessaria?”, questo l’interrogativo posto al quale dovrà, obbligatoriamente, corrispondere una risposta in funzione del convegno disposto dallo stesso Emiliano.

Un vero e proprio <<evento>> al quale parteciperanno esperti da tutto il mondo e, inoltre, constaterà un accordo tra la Regione Puglia e il Consiglio nazionale degli ingegneri, un “patto” di primaria importanza dal quale scaturiranno polemiche, dissensi e/o consensi in merito a quanto si delibererà.

È, inoltre, di considerevole importanza il fatto che, tale problematica, sia emersa durante una conferenza organizzata a Roma, alla quale hanno presenziato il governatore Emiliano e il presidente del Cni (Consiglio nazionale degli ingegneri), Armando Zambrano. Una riflessione sull’industria siderurgica in Italia, partendo dal Mezzogiorno e, logicamente, dal <<caso Ilva>>.

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Un obiettivo da perseguire che, il governatore di Puglia, commenta testualmente: “A noi servono voci imparziali che, al di là degli interessi in campo, forniscano alla comunità e, in particolare, alla Puglia e all’area metropolitana di Taranto, elementi utili a decidere sul nostro futuro. Il rapporto con il Cni è tecnico, non di natura politica: serve a decidere se davvero la siderurgia italiana è strategica per il futuro industriale del nostro Paese”.

Emiliano cerca di fare il punto della situazione e illustra il <<caso Ilva>> come un <<caso senza precedenti>>, facendo, dunque, riferimento al procedimento intrapreso dalla Corte di Strasburgo, senza escludere il discorso <<ambientalizzazione>> e <<violazione della Carta dei diritti dell’uomo>> prendendo, anche, in esame la riprovevole contingenza che rimarca l’avvelenamento di sostanze alimentari, probabilmente, onde evitare possibili repliche fuori luogo.

C’è un processo” – proferisce il presidente – “davanti alla Corte d’assise di Taranto per disastro ambientale; l’impianto è sotto sequestro anche se i decreti legge emanati in questi anni consentono alla fabbrica di funzionare lo stesso, una contraddizione in termini; c’è l’ipotesi che questi decreti siano in violazione con la Carta dei diritti dell’uomo, al punto che la Corte di Strasburgo ha aperto un procedimento contro l’Italia; c’è il rischio di procedure di infrazione ambientale per aiuti di Stato da parte della Ue; infine, la Corte costituzionale non ha dato avallo definitivo a quei decreti, giudicati costituzionali solo nella misura in cui si fosse realizzata la cosiddetta ambientalizzazione”.

Infine, Emiliano termina il suo discorso argomentando in merito al convegno indetto per settembre, enunciando quanto segue: “A settembre, senza interferire nelle procedure di gara per l’assegnazione dell’Ilva, il Cni e la Regione organizzeranno un grande convegno internazionale nel quale saranno chiamati ingegneri italiani ed esperti da tutto il mondo per verificare il percorso migliore da adottare”.

A tali dichiarazioni, corrispondono quelle del presidente del Cni, Zambrano, il quale esterna il suo punto di vista esprimendo codeste parole: “Noi siamo un soggetto terzo e intendiamo verificare le proposte al fine di tutelare adeguatamente i cittadini pugliesi (in particolare tarantini) e la sicurezza e la salute di tutti”.

Eleonora Boccuni

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