In avvio la stagione estiva sul litorale tarantino: primo week-end estivo e spiagge prese d’assalto

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costa jonica
In foto Campomarino (Maruggio)

Con il primo vero caldo della stagione, a Taranto e provincia abbiamo finalmente raggiunto la fatidica quota dei 30 gradi, inizia dunque l’esodo verso le spiagge e le coste del litorale tarantino per il primo bagno stagionale. Le località balneari dei 140 km di costa jonica tarantina sono già pronte ad accogliere i turisti, per una stagione estiva che lascia ben sperare in termini di presenze. Sono pronte anche quelle località balneari che presentano ormai croniche lacune dal punto di vista strutturale, come ad esempio Chiatona, dove la differenza tra il lavoro di pulizia della spiaggia da parte dei lidi privati, e quella totalmente assente della parte pubblica è tra le più marcate d’Italia. Ma si sa, a Massafra, che è diciamo così, “proprietaria” del 50% di Chiatona, insieme a Palagiano, si è nel pieno della campagna elettorale e non c’è assolutamente tempo, da parte dell’amministrazione comunale, di provvedere alla pulizia di questo lembo di mare, maltrattato, sottosviluppato, ferocemente lasciato alla sua deriva. Piuttosto, meglio, molto meglio, imbonire la gente nei vari comizi, ma questo esula dall’argomento dell’articolo. Dicevamo che, in questo primo week-end estivo, complici le temperature particolarmente elevate, saranno prese d’assalto le località balneari più rinomate del litorale tarantino. Partendo da occidente, avremo invase di bagnanti Ginosa e Castellaneta Marina, che per l’ennesimo anno potranno sfoggiare orgogliose la “Bandiera Blu”, come località balneari d’eccellenza. E non mancheranno i campeggi, quelli di Riva dei Tessali e di Lido Azzurro sono molto rinomati, e già in grado di accogliere i campeggiatori. Superata Taranto, da una costa bassa e sabbiosa, lo scenario in cui ci si imbatte cambia radicalmente. Brulla di scogli scolpiti ad arte dal mare con pazienza secolare, vi si aprono preziose insenature. E’ questa la parte più spettacolare del litorale tarantino, quella che va da Gandoli e San Vito, fino alle estremità meridionali della provincia, con Punta Prosciutto che segna anche il confine geografico tra le province di Taranto e Lecce. In questa zona alta e scogliosa, segnata da insenature spettacolari e da una flora e una fauna marina rigogliose, le spiagge di Gandoli,  Lido Bruno,  Saturo,  Porto Pirrone,  Lido Silvana,  Campomarino, sono organizzate in accoglienti strutture balneari e sportive, alberghi e campeggi, ideali per chi vuole addentrarsi nella parte più spettacolare della Puglia. Questa zona da cartolina sembra, davvero, lontano anni luci dalle nefandezze ambientali dell’Ilva. Una Taranto dunque, che ormai vuole allontanarsi sempre di più da quel “mostro”, che non solo ne ha inquinato l’aria, ma ne ha inquinato la reputazione che la città e la sua provincia, vogliono avere e meriterebbero di avere dal punto di vista naturalistico, turistico e storico. Un mare quello dell’arco jonico tarantino, incontaminato, pulito, al di là delle calunnie sul suo conto, un mare che va sviluppato, un mare che non ha niente da invidiare al resto d’Italia. Ah, se cambiasse la nostra mentalità cosa si potrebbe fare con questo mare…ma intanto godiamoci questi primi caldi e il buon auspicio, che secondo le previsioni, dovrebbero portare a Taranto e nella sua provincia un numero cospicuo di turisti in questa stagione estiva. Secondo Coldiretti, almeno un 30% in più di turisti rispetto allo scorso anno, numeri che se saranno confermati ad Ottobre, apriranno scenari importanti per Taranto e tutto il suo entourage.

Domenico Palattella

 

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