In due vogliono rilevare l’Ilva

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WCENTER 0XMICDQCGO Veduta esterna dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto. ANSA / RENATO INGENITO

Emma Marcegaglia conferma l’interesse del suo gruppo, insieme con Arcelor Mittal, all’acquisto dell’Ilva di Taranto. Ago della bilancia sarebbe il sostegno della Cassa Depositi e Prestiti. Dall’altra parte continua sotto traccia il lavoro della cordata turca Erdemir con l’italiana Arvedi.
Intanto oggi si è tenuta l’audizione alla Camera dei deputati sulle procedure di cessione Ilva. In continuità con quanto richiesto dai lavoratori con lo sciopero del 10/2/16, le OO.SS. sono state ascoltate nella X commissione attività produttive sulla situazione di vendita Ilva.
Si è fatto il punto sulla condizione globale di sovracapacità produttiva mondiale ma soprattutto sullo stato dello stabilimento. Il prolungarsi dell’amministrazione straordinaria sta di fatto rallentano la realizzazione dell’ Aia e l’ordinaria manutenzione degli impianti oramai non in grado di garantire gli standard di produzione e di sicurezza a causa del depauperamento delle strutture. Si ribadisce, prossimi a conoscere le cordate, la necessità che la vendita non si realizzi a spezzatino, che vengano garantiti i livelli occupazionali sia interni che dell’indotto e dell’appalto. Consapevoli dell’impegno del Governo che ha definito strategico il settore siderurgico per la manifattura italiana, al di là del nome, l’interesse è che venga garantito il piano di ambientalizzazione ed il piano industriale che passa per una composizione di cordata di un soggetto siderurgico che abbia come suggello di garanzia l’interesse pubblico tramite Cassa depositi e prestiti.
Chiediamo di essere ascoltati perché ci misuriamo da anni su questi problemi e su Taranto politica e sindacato devono evitare speculazioni sulla vicenda Ilva. Questa audizione sarà poi trasmessa ai commissari e a chi dovrà seguire da vicino la vicenda.
Valutiamo con positività che il Governo con questa audizione abbia dato seguito a quanto richiesto dai lavoratori con lo sciopero del 10/02 ribadendo la necessità di fare in fretta e di procedere in questa fase di pari passo con le organizzazioni sindacali.

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