La “nuova” campagna elettorale.

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elezioni amministrative 2016

La campagna elettorale per il rinnovo dei consigli comunali entrerà finalmente nel vivo da domani. Oggi infatti si sono chiusi alle ore 12.00 i termini ultimi per la presentazione delle candidature. Da ora si farà sul serio, in 3000 comuni italiani e in 11 della provincia di Taranto. Eppure in questa campagna elettorale, ci sono delle rilevanti novità rispetto al passato. Intanto, è sotto gli occhi di tutti, la campagna elettorale impazza soprattutto sui social network, facebook in primis. Una nuova modalità di campagna elettorale che si gioca tutto sui post che impazzano su facebook: candidati intenti a farsi fotografare mentre appongono la firma ufficiale della candidatura, esclamando che sono emozionati. Epiteti e frasi ingiuriose di ogni tipo si affollano su facebook, tra chi tenta di difendere il proprio candidato, dagli attacchi a spron battuto degli avversari, e chi qualunquisticamente critica tutto e tutti. Infiltrati di ogni tipo e colore nei vari gruppi segreti dei candidati sindaco. Insomma, il diffondere della realtà virtuale, fa nascere un “nuovo” tipo di campagna elettorale, quasi come se il vecchio comizio nella piazza centrale del paese, sia diventato qualcosa di obsoleto, o peggio, qualcosa da “Prima Repubblica”. E l’elemento di novità, investe anche il voto in sè per sè, con la la possibilità per gli elettori di esprimere due preferenze sulla loro scheda elettorale, a patto che esse facciano parte della stessa lista e siano di sesso differente. L’introduzione della doppia preferenza per le elezioni comunali è avvenuta con lo scopo di promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. In sostanza, il provvedimento sancisce due novità fondamentali per i comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti:

•la possibilità di indicare due nomi sulla scheda elettorale, appunto, purché appartenenti alla stessa lista e di sesso opposto. Pena: l’annullamento della seconda preferenza;
•la cosiddetta quota di lista: nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore a due terzi.

La doppia preferenze ha fatto così nascere le doppie candidature, o cosiddette candidature in tandem, di due candidati di sesso opposto e appartenente alla stessa lista, in modo da poter sfruttare l’uno i voti dell’altro e viceversa. Succede più o meno così: due candidati si guardano, si conoscono, si parlano. Poi scoppia la scintilla, e anche la campagna elettorale. In virtù di un amore platonico, e in virtù del “teorema del tandem” sopracitato, i due candidati decidono di andare a braccetto: e così il periodo di campagna elettorale è un idillio, un tunnel d’amore costellato da santini e manifesti elettorali condivisi, così come le spese, così come le conferenze stampa, così come i voti. La loro marcia nuziale è l’inno del loro partito. Festeggiano il loro matrimonio. Un matrimonio politico di interesse.  E’ evidente che questa nuova modalità di votazione, creerà degli scompensi, uno “scrutinio dopato”, hanno detto alcuni costituzionalisti, poiché non tutti gli elettori esprimeranno necessariamente due preferenze. E per altri ancora, questo metodo della candidatura in tandem, rappresenterebbe una sorta di tracciabilità del voto, che perciò rappresenterebbe un eventuale rischio di incostituzionalità della legge stessa. Molti costituzionalisti infatti hanno seri dubbi sulla segretezza del voto così strutturato, e in un eventuale ricorso alla Corte Costituzionale, chissà cosa potrebbe accadere. Dunque, queste sono le novità delle elezioni amministrative attuali, che investono tanto le modalità imposte dalla legge, che quelle imposte da una tendenza, che è quella dei social, che sono una seconda realtà virtuale, forse politicamente più importante di quella reale delle strade e delle piazze.

Domenico Palattella

 

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