“La Passione di Cristo”: contemplazione e compianto nel cuore dei lizzanesi

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Fonte: Salvatore Lupo

Lacrime d’emotività per la sacra rappresentazione del calvario del Cristo

Fonte: Salvatore Lupo
Fonte: Salvatore Lupo

Echeggian le parole del nostro Salvatore, mentre la sua Via Crucis fa sgorgar lacrime di intensa emotività per le pene che Gli furono inflitte.

La Passione di Cristo” di Lizzano, la rassegna di carattere storico-culturale-religioso, organizzata dall’associazione Pietre Vive Onlus, giunta alla sua XLVI edizione, la quale ripercorre il calvario del nostro Signore, rappresentata, come ogni anno, la domenica delle Palme nel piazzale antistante il Convento San Pasquale Baylon della medesima cittadina.

Il compianto dei presenti che, nel loro cuore contrito, nutrivano sentimenti di profondo dolore e mesto pentimento, mentre, l’anima afflitta da un’eterea sofferenza, si congiunge alle pene patite dal Cristo. <<Il peso della Croce>>, il peso sorretto dal Figlio di Dio per i peccati dell’umanità che, imperterrita, persevera nell’errore e affligge il Sacro Cuore del buon Gesù.

Un evento straziante che ha contribuito a rendere evidente ciò che accadde nel tempo che fu.

La bravura degli attori, cittadini di una comunità sempre vicina a questa rassegna, i quali hanno interpretato magistralmente i singoli personaggi assegnati. Un pathos che non è sinonimo di recitazione, ma di vera angoscia e supplizio.

Molteplici le novità che hanno, inoltre, contraddistinto l’edizione di quest’anno; le quali hanno incrementato il valore simbolico celato dietro le parole (riprese fedelmente dal testo evangelico) e agli sguardi che narrano un calvario di frustrazioni.

Fonte: Salvatore Lupo
Fonte: Salvatore Lupo

Luoghi suggestivi, intrinsechi di significato, storia e arte che hanno fatto da sfondo a ogni scena.

La scelta e la posizione delle luci che hanno, maggiormente, delineato e illustrato le linee di un corpo esanime e dei volti in preda alla disperazione, sussurrando, timidamente, parole dettate da una coscienza disgiunta da un ego che pativa lo sgomento e la costernazione di quanto si stesse verificando dinanzi agli occhi increduli dei <<testimoni del patimento>>.

Infine, l’Essenza di questa profonda emotività tradotta ed evidenziata mediante la magnificenza degli scatti di Salvatore Lupo, il quale ha saputo cogliere la vera entità di quanto dianzi menzionato, giungendo alla pura sacralità della redenzione.

Eleonora Boccuni

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