La situazione politica a Massafra a un passo dalle elezioni.

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Massafra_notteLa situazione politica nel più popoloso comune del tarantino, dopo Martina Franca, a 40 giorni dalle elezioni è più articolata che mai. Ultimi giorni frenetici per comporre e predisporre le liste elettorali. Le candidature e le pseudo-candidature si susseguono l’una dietro l’altra, tra ammiccamenti e un post ad effetto su facebook. La battaglia in questa campagna elettorale, avviene soprattutto su facebook e twitter, quasi come se, quei famosi comizi dal vivo, appartengano al passato. Meglio un comizio virtuale sui social, magari postando una foto, che ritragga il politico di turno alle prese con il proprio programma elettorale. Sia ben chiaro, è questo un nuovo modo di fare politica, che non riguarda solo Massafra, ma un pò tutte le città, anche Roma, certo. A Massafra, comunque si diceva, la campagna elettorale sta entrando nel vivo e la situazione politica è più frammentaria che mai, tanto che il ballottaggio sembra più che un’eventualità, una pura certezza. E che questo ballottaggio sarà fatto alle porta dell’estate ufficiale, il 20 giugno, è una colpa più attribuibile al governo, che al resto. Ballottaggio quasi certo perché, al momento i candidati ufficiali sono cinque, al quale c’è da aggiungere il M5S, che ancora non si è espresso in merito, palesando un colpevole ritardo rispetto alle altre forze politiche in campo, le quali hanno già aperto i loro comitati. La prima notizia rilevante, è la spaccatura che si è verificata in seno al centro-destra cittadino, che è quello che ha governato la città in questi dieci anni. Se da un lato la continuità dell’asse governativo del Sindaco uscente, nonché Presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, è affidato alla candidatura del giovane, ma esperto Raffaele Gentile, già assessore per dieci anni delle Giunte Tamburrano 1 e 2; la spaccatura, è invece, avvenuta ad opera del vice-SIndaco Antonio Viesti, il quale appoggiato da Fratelli d’Italia e da altre liste civiche, ha proposto a destra, una nuova alternativa di governo. Orfani del Partito Democratico, e già organizzati da tempo, da outsider sembra la candidatura dell’avvocato Fabrizio Quarto, sostenuto da numerose liste civiche, tra cui “Strada Maggiore” e “Ambiente e progresso” e qualche partito nazionale come l’Udc. L’aver giocato d’anticipo potrebbe alla lunga premiare la coalizione, considerando anche l’assoluta passività dimostrata dal Partito Democratico, almeno fino a qualche giorno fa, quando ancora mancava il candidato ufficiale. Il nome del candidato, è dunque quello di Ida Cardillo, giovane professionista massafrese, che nelle intenzioni del Partito dovrebbe rappresentare il cambiamento per Massafra. Certo al Pd massafrese gli si potrebbe riconoscere il coraggio di candidare una donna a Sindaco, un’operazione curiosa, forse rischiosa, in un paese fortemente maschilista come Massafra. E poi come quinto candidato c’è Giuseppe Cofano, meglio riconoscibile come Cofano 2, già sindaco di Massafra dal 2001 al 2006, sostenuto da tre liste civiche. Il sesto candidato è invece, caso curioso e tutto massafrese, l’omonimo Giuseppe Cofano, meglio riconoscibile come Cofano 1, e già sindaco di Massafra per 10 anni. Il settimo candidato dovrebbe poi essere espresso dal M5S, che palesa ancora, laceranti lotte intestine, e aspetta un’indicazione ben precisa dalla sede centrale di Roma. A poco dalla presentazione delle liste elettorali e dei primi comizi, la situazione si fa incandescente a Massafra. L’augurio è che possa essere una campagna elettorale, che si giochi sui programmi di governo, più che su schermaglie personali, e che abbiano tutti quanti a cuore una cosa: il bene di Massafra. Questa città, dall’enorme potenziale turistico ed economico, ne avrebbe davvero bisogno, ma avrebbe bisogno più di tutti, di una cosa: che non venga più svilito il suo territorio e il suo ambiente, questo no, non lo meriterebbe, assolutamente.

Domenico Palattella

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