L’ecomuseo sul Mar Piccolo: un’occasione di rilancio ambientale e turistico per Taranto.

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mar piccolo- Taranto

Proprio in questi giorni Taranto si è risvegliata con un’importante notizia, che può rappresentare un nuovo inizio per il capoluogo jonico, dopo anni di oblìo. Il WWF di Taranto si è aggiudicato il Bando Ambiente 2015 di “Fondazione Con il Sud”, ente no profit privato che dal 2006 sostiene interventi esemplari per valorizzare il Meridione. Il progetto riguarda la realizzazione a Taranto di un ecomuseo diffuso che miri a valorizzare e proteggere il Mar Piccolo e la Riserva Naturale Palude La Vela.  L’ecomuseo che sorgerà tra il Mar Piccolo e la Riserva naturale di Taranto, avrà lo scopo di documentare, conservare e valorizzare la biodiversità in un’ottica di sviluppo ambientale, economico e socio-culturale. Il progetto, denominato Eco,Pa.Mar. è stato dunque finanziato con 190.000 euro, che dovrebbe portare in tempi brevi alla realizzazione dell’importante museo naturalistico, che sarebbe una straordinaria vittoria per l’ambiente, in una città che da questo punto di vista, ci ha già sofferto parecchio. «Il Mar Piccolo – dicono dal comitato promotore Eco.Pa.Mar. – rappresenta una grande occasione per coinvolgere le nuove generazioni all’inizio del loro percorso di radicamento, focalizzando il loro interesse sull’importanza della natura, della salvaguardia dell’integrità degli habitat e sulle opportunità che ciò implica, permettendo di sviluppare in loro una visione d’insieme in cui tutela della natura ed attività produttive possano andare di pari passo verso un futuro fatto di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il nostro più grande auspicio è che in futuro, progetti come questi possano fare sistema per consolidare la rinascita economica-ambientale della nostra città. Il punto focale del nostro progetto è infatti, la riconversione economica di Taranto da realizzarsi a partire dalla valorizzazione e dalla fruibilità turistica ed eco-sostenibile delle bellezze paesaggistiche custodite nello scrigno più bello della città: il Mar Piccolo». Questa dunque sarebbe un’occasione unica per la nostra città, sia dal punto di vista ambientale-paesaggistico, che da quello turistico, infatti la zona del Mar Piccolo potrebbe diventare il fiore all’occhiello di Taranto e un luogo di passaggio obbligatorio per i turisti che vogliano godere delle bellezze naturalistiche del nostro capoluogo. In una zona, val la pena dirlo, lontana dai fumi dell’Ilva, e che sarebbe un piccolo gioiellino naturalistico, se solo venisse curata un pò di più. Ma la vittoria del bando da parte del WWF, con questo importante progetto di rivalutazione ambientale, ci fa essere finalmente ottimisti.

Domenico Palattella

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