L’Editoriale. Il Taranto trivellato…

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di Francesco Leggieri
Una volta all’anno scrive il tifoso, l’addetto ai lavori si fa da parte.
Obbligo chiederselo.
Perché ci incartiamo sempre alla fine? Abbiamo visto passare, negli ultimi quattro anni, l’Ischia di Campilongo… e qui ci scappa da ridere, diceva Battisti in “Ancora tu”, con il Foggia a rimorchio, una promozione tutta da raccontare. Poi duellammo con il Matera dai bruscolini facili (così si diceva) e ci facemmo fregare da un Arezzo senza arte e né parte. L’anno scorso giunse dall’Eccellenza, ripescata, manco a dirlo, l’Andria, squadra di calcio della città che dette i natali ai Matarrese e vinse a mani basse. Le fece compagnia il Monopoli (giunto undicesimo, a 26 punti dal Taranto, nemmneno vincitore dei play-off, conquistati per una regola discutibilissima). Il campionato attuale non è ancora finito e non vogliamo fasciarci la testa prima di rompercela; però ci sono i presupposti per l’ennesima debacle. Alla testa di questo girone maledetto vi è un’altra squadra appena giunta dall’Eccellenza, la Virtus Francavilla, distanziata da un’altra, il Nardò, manco a dirlo, ripescata dallo stesso campionato. Arbitro testardo ed esibizionista a parte, qualche conto non torna. Mi si può raccontare che partiamo, ogni volta, in ritardo, ci sta. Ma noi caschiamo sempre in questo periodo, quando tutto sembrerebbe a portata di mano, quando la gente torna allo stadio in massa (6.000 tifosi, mica sono pochi per una D, a volte inguardabile). Quest’anno ci siamo fatti pure benedire, ma la presenza dell’ex Mister, deve aver fatto annullare i benefici dell’acqua santa. Scherzi a parte, c’è poco da ridere. Abbiamo visto piangere la nostra presidente e questo ci deve far riflettere. Altroché: io credo ci siano forse avverse, non identificabili, al momento, che sembrano quasi divertirsi con questi finali thriller. Mi viene da pensare di tutto e di più. Ma mancano ancora tre turni e tutto può succedere. Un Serpentara (che nome strisciante), potrebbe capitare a tutti. Un arbitro protagonista, potrebbe andare ad arbitrare altre squadre. Voglio pensare che, la cosìdetta compensazione, possa tornarci utile ora che ne abbiamo bisogno, appena trivellati da un altro affare, tutto da identificare. Buona vita a tutti, Francesco

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