Lizzano (TA) – Nasce la nuova campagna d’informazione sul comparto agricolo

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Il coordinamento politico locale, La Puglia InPiù, promotore della lodevole iniziativa

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Si è svolto giovedì 22 settembre alle ore 19,00 presso il plesso scolastico Santa Laura di Lizzano (TA), il primo incontro concernente le problematiche che, nel corso degli ultimi mesi, pongono al centro dell’attenzione gli agricoltori locali.

Una lodevole iniziativa concepita dal coordinamento politico del loco, La Puglia InPiù Lizzano, coadiuvato dal commercialista Fischetti, dall’avvocato La Neve e dall’MD Service, i quali hanno messo, gratuitamente, a disposizione alcuni tecnici del settore che hanno supportato gli agricoltori della piccola cittadina della provincia ionica, oltre a rendere più chiara la situazione contingente.

Molteplici i punti analizzati tra i quali annoveriamo: la questione inerente le assunzioni, l’utilizzo dei voucher, l’idoneità alle mansioni e gli opportuni DPI da utilizzare.

Durante l’incontro molti agricoltori hanno dato adito alle loro perplessità, ponendo al centro dell’attenzione quanto verificatosi nell’ultimo periodo nel territorio lizzanese. “Siamo stati oggetto di una vera e propria mattanza”- questo il primo commento, all’unisono, dei presenti in sala, sinonimo di rivendicazione dei propri diritti, al quale fa seguito – “Siamo vittime di un sistema persecutorio che ha, ormai, preso di mira i medio-piccoli produttori; facendo divenire la vendemmia, in passato considerata una giornata di festa che terminava con il famoso <<capucanali>>, una vera e propria <<vendemmia del terrore>>”.

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Il discorso si protrae per tutta la serata e risulta inevitabile il riferimento alla “questione Vespa”. La bontà degli agricoltori viene messa in risalto anche dal loro spirito solidale con quanto poc’anzi menzionato, ponendo, però, un occhio di riguardo nei confronti di tutti gli agricoltori che hanno subito il completo abbattimento della propria cella produttiva, causata dalla volontà criminale; ma, come sottolineato durante l’incontro, tutto questo non ha “fatto notizia” com’è, d’altro canto, successo a Vespa.

D’altronde, si rammenta come, tale vicissitudine, abbia visto, per diverso tempo, il territorio lizzanese al centro dell’attenzione mediatica, gravando sullo stato preesistente al quale, successivamente, ha fatto seguito l’arrivo di acquazzoni e temporali che hanno generato ingenti problematiche per l’economia agricola (e non solo).

Le istituzioni, dal canto loro, hanno cercato di dare manforte contribuendo a rinsaldare la disperata situazione economica e psicologica della comunità agricola. In realtà, gli agricoltori avrebbero auspicato a un aiuto diverso da parte delle associazioni di categoria e delle amministrazioni, le quali avrebbero dovuto porre la loro attenzione nel fare informazione tra i soggetti in difficoltà, in maniera tale che così potessero desistere dall’intento di arrendersi e abbandonare le loro campagne; ma, in verità, secondo alcuni agricoltori questo sembra essere “l’intento strategico della nuova politica commerciale sul nostro territorio”.

I grossi imprenditori sono stati sempre ben accetti” – questo il commento degli agricoltori che prosegue con quanto riportiamo di seguito – “sul nostro territorio ne è testimonianza la realtà che sorge a pochi metri di distanza dalla nuova azienda Vespa, ovvero: Tenuta Emèra del vignaiolo Claudio Quarta proveniente dalla Lombardia, il quale non solo ha realizzato una grande impresa nel nostro territorio, ma, al contempo, ha creato un interessante connubio tra territorio e lavoro, così come fanno (e continuano a fare) altre cantine presenti sul territorio: la storica cantina Ruggeri, le cantine De Quarto, la cantina Milleuna e, da qualche anno, anche la cantina Due Palme (San Gaetano)”.

Il vero problema che attanaglia gli agricoltori, non riguarda, solo ed esclusivamente, la lotta al caporalato sul quale sono tutti pienamente d’accordo con quanto disposto dalle direttive nazionali e regionali; bensì, con ciò che concerne la vendemmia e le condizioni in cui versano al momento del raccolto, soprattutto in seguito alle calamità atmosferiche che hanno caratterizzato il territorio in questione nell’ultimo periodo.

Infine, si rammenta, ancora una volta, l’importanza dell’informazione in merito all’utilizzo dei famosi voucher nel pieno rispetto delle norme vigenti.

A tal proposito, la serata si conclude con i dovuti ringraziamenti rivolti, in particolar modo, al coordinatore de “La Puglia InPiù”, Massimiliano Todaro, al gruppo di lavoro “amici del mondo agricolo” e a coloro che hanno messo a “disposizione” i propri tecnici, i quali hanno risposto, senza esitare, ai dubbi degli agricoltori, rivendicando un adeguato sistema d’informazione che, La Puglia InPiù, ha già messo in atto.

Eleonora Boccuni

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