M5S – “Giù le mani dal nostro mare”

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Il tour itinerante di carattere nazionale del M5S. Ecco le dichiarazioni degli esponenti: Quarto e Mangano

Imm M5S

Il paesaggio e ciò che può offrire diviene uno dei punti cardine dell’economia e dell’ambiente nazionale che, in tal caso, viene collocato ai vertici degli interessi dei vari esponenti politici del Movimento 5 Stelle (nello specifico), il quale, da circa tre anni, si mobilita impegnandosi contro la lotta alle trivellazioni, affrontando le serie e rischiose problematiche che ne potrebbero derivare.

Gravanti che non interesserebbero la sola area che, ipoteticamente, verrebbe presa in considerazione, bensì si propagherebbe, a macchia d’olio, lungo tutto lo Stivale, oltrepassando i confini naturali che delimitano il Bel Paese dagli altri Stati e/o nazioni.

Dopo il recentissimo successo ottenuto dalla rinuncia, da parte di una multinazionale irlandese, in merito alle trivellazioni nelle isole Tremiti, si ritorna sulla rassegna denominata: “Giù le mani dal nostro mare”.

Una manifestazione che, dalla prossima estate, sarà di carattere nazionale e che contribuirà a rendere più trasparente e chiaro il messaggio che, il M5S, vuole far giungere ai cittadini e a tutti coloro che, purtroppo, non hanno ancora compreso la gravità della situazione, poiché non ancora a conoscenza delle varie circostanze susseguitesi nel periodo che precede quanto dianzi menzionato.

Gli esponenti, Francesco Quarto e Sabino Mangano, appaiono disponibili e cortesi nell’affrontare codesta argomentazione, al fine di delucidare e, dunque, rendere più chiari alcuni concetti non ancora ben noti a una considerevole percentuale della popolazione.

Giù le mani dal nostro mare: noi abbiamo iniziato tre anni fa, partendo, dapprima, dalle spiagge della zona ionica per poi giungere sino in Basilicata, arrivando al 2015, anno in cui abbiamo toccato quattro regioni italiane.

Quest’anno saremo in tutta Italia – questo è quanto proferisce Quarto, il quale continua dichiarando – forse, anche, in Sardegna (la decima), regioni che rappresentano le aree interessate dalle trivellazioni”.

Un primo anno concentrato sulla protesta, seguito dai successivi che avrebbero cercato di rendere noto lo scopo della loro manifestazione, attraverso i vari canali d’informazione; ai quali fa seguito l’anno in corso, il 2016, che concentrerà quanto fatto fino a ora, senza escludere un punto fondamentale che, quest’anno, giocherà un ruolo determinante: la concreta possibilità di fare proposte.

Ed è proprio in merito alle proposte che, Quarto, proseguendo il suo discorso, riferisce così: “La nostra proposta è che, dal mare, deve partire il rilancio dell’economia del nostro paese”.

Un discorso ricco di particolari che, metaforicamente, evidenzia gli interessi del Movimento rispecchiati nel numero delle Stelle, vale a dire: cinque. Dunque, una di quelle Stelle rappresenterebbe, proprio, l’ambiente.

Il tour – enuncia Quartorappresenta una delle 5 Stelle del Movimento stesso. Attraverso queste << azioni sul territorio >>, come faremo quest’anno in ben nove regioni, sebbene vi potrebbe essere la possibilità di annoverarne una decima; ribadiremo la presenza costante del M5S, non solo del mare, ma di tutto l’ambiente.

Il tour partirà a giugno, esattamente dal Veneto e, da lì, scenderemo lungo l’Adriatico sino ad arrivare in Calabria e in Sicilia”.

Seguono, poi, le dichiarazioni del consigliere comunale del Comune di Bari, Sabino Mangano, il quale, riprendendo il discorso di Quarto, esponente del M5S, così esplica: “L’evento sarà lanciato a livello nazionale, quindi, sarà distribuito in tutti i canali e i portali provinciali e regionali del territorio italiano; poiché, questa volta, l’interazione sarà molto più ampia e vedrà partecipare sia gli attivisti territoriali che tutti i portavoce nazionali.

Sempre presenti sul territorio, cercheremo di spiegare, nelle varie Agorà, la tematica delle trivelle perché, durante le varie manifestazioni sulle spiagge, ci siamo resi conto della disinformazione in merito a quello che stava avvenendo.

Perciò, quando spiegavamo loro la situazione, la gente era incredula nell’udire le nostre parole, ma, quasi immediatamente, si ricredeva nel momento in cui li facevamo vedere i documenti, palesando un livello d’attenzione considerevole.

La gestione del tour (anche in Puglia) ha creato quella tensione mediatica importante che, poi, è stata << acquisita >> da altre forze politiche che hanno copiato il nostro iter, ma questo è una dato positivo poiché contribuisce a far incrementare il grado di attenzione”.

La spiegazione dettagliata, in merito alle tappe del tour che si susseguiranno nelle varie regioni, sarà, poi, presentata tramite i comunicati stampa del Movimento, i quali, attraverso il loro sito (www.giulemanidalnostromare.it ) forniscono informazioni alla cittadinanza, senza tralasciare le motivazioni che hanno indotto gli esponenti del M5S a concepire la rassegna in questione.

Quest’anno – racconta Manganoil tour partirà in maniera differente. Abbiamo fatto una serie di incontri, nei quali, degli esperti, hanno spiegato, sostanzialmente, i rischi comportati dalle fasi legate all’idrospezione e alle trivellazioni, quindi, i disastri all’ecosistema ambientale”.

Alla domanda se, quest’anno, vi sarà la possibilità di ottenere dei risultati concreti rispetto agli anni precedenti, il consigliere Mangano, replica in questo modo: “Il solo fatto che la tensione mediatica e politica sull’argomento è entrata: nei consigli regionali e nei consigli comunali con delle mozioni; rispetto al passato, ove cercavamo di allertare il territorio, si sta concretizzando, anche, una posizione della politica e, questo, fa piacere, perché rappresenta, già, un primo risultato.

<< Trivelle Zero >> questo è il nostro obiettivo, perché noi dobbiamo puntare a un territorio che deve vivere di ben altro: turismo, pesca, al fine di mantenere un ecosistema che può essere distrutto dalle lobby, perché l’effettivo sversamento di petrolio causato dalle trivellazioni è talmente basso che rischia, solo ed esclusivamente, di distruggere l’ecosistema, solo per soddisfare l’interesse di qualche lobby.

Il nostro mare deve essere valorizzato per altre finalità che sono quelle che, storicamente, ci hanno fatto conoscere nel mondo: la bellezza del territorio e di tutto ciò che abbiamo da offrire.

Se la politica vuole tutelare quanto summenzionato, lo deve fare seriamente; noi del Movimento lo abbiamo fatto, anche, in tempi non sospetti, continueremo a farlo e difenderemo il mare in tutti i modi”.

Segno emblematico di buona volontà e caparbietà. Ma, la domanda sorge spontanea, date le vicissitudini in corso sul territorio tarantino, l’interesse, oltre che di carattere nazionale, interesserà, da vicino, anche la provincia ionica?

Noi vogliamo tutelare l’intera nazione. Anzi, se questo grado di attenzione darà dei risultati importanti, quindi non ci saranno nuove idrospezioni e trivelle sul territorio; noi ci affacceremo anche al di fuori del territorio nazionale, dunque, il M5S internazionale combatterà codeste problematiche.

Giù le mani dal nostro mare”, non si occuperà solo di trivelle, ma di tutto ciò che causa dissesto idrogeologico e ciò che concerne con la tutela dell’ecosistema marino”.

Infine, l’incontro programmato in Parlamento il prossimo 18 febbraio, giorno in cui si discuterà del tour: “Giù le mani dal nostro mare”.

Eleonora Boccuni

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