Martina Franca (TA) – Casa Santa Claus, Rubino: «Ho sbagliato il luogo, ma la città ha vissuto».

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babbo natale martina2Antonio Rubino, organizzatore degli eventi “Perbacco che Vicoli” e la “Casa europea di Santa Claus”, che hanno animato in questi tre giorni il cuore della Valle D’Itria, si rivolge alla stampa per rispondere al tormentone mediatico che ha invaso le manifestazioni. Tante sono state le critiche in giro per la rete che hanno messo in discussione l’organizzazione, nascondendosi dietro “la delusione dei bambini che non hanno potuto vedere Santa Claus”. Rubino, in una nota indirizzata alla stampa, ci tiene a sottolineare di aver sbagliato la scelta del posto, per un evento di così grande portata. Si assume la piena responsabilità, affermando che la città di Martina Franca è troppo piccola per un evento di tale caratura, che ha portato nella cittadina oltre 150mila presenze provenienti da ogni parte d’Italia. «Chiedo scusa per i disagi che sono stati procurati – scrive Rubino – non è colpa nemmeno della Pro Loco di Crispiano alla quale era stato affidato sia l’allestimento della casa, sia tutta l’animazione». L’organizzazione dunque, riconosce l’errore nella scelta della location, in effetti le migliaia di persone giunte a Martina Franca, hanno dovuto attendere ore per poter entrare a visitare la casa di Santa Claus, che come Rubino afferma: «è stato più volte ribadito sul sito dedicato all’evento, non poteva ospitare più di 50 persone per volta». La Casa di Santa Claus, dunque chiuderà qualche giorno prima del previsto per motivi di ordine pubblico. Ma non bisogna guardare solo questo lato, come esorta babbo natale martinalo stesso Rubino. Tutte le attività commerciali della cittadina, dalla ristorazione, bar, ai Bed and Breakfast anche nel raggio di 25km, hanno lavorato, senza lamentarsi e con il tutto esaurito. Dunque, un tornaconto economico per i commercianti del posto c’è stato. Le piazze erano stracolme nonostante l’attesa, e la città ha vissuto. Ancora, Rubino conclude, con la promessa di tornare ad organizzare questo evento il prossimo anno, in una città più grande  «con l’obiettivo di sorprendere l’immaginario più nascosto di ogni bambino».

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