Migranti abbandonano il centro di accoglienza e si riversano in strada per protesta.

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Questa notte nel quartiere Tamburi, 50 dei 200 migranti ospitati dalla parrocchia Santa Maria del Galeso, hanno abbandonato la comunità che li ospitava, riversandosi in strada e protestando per le condizioni disagiate in cui versano. Sono intervenute le autorità per placare gli animi e riportare l’ordine.

Questa è la punta di un iceberg che vede Taranto, in queste settimane, fronteggiare l’arrivo ingente di migranti.  Il 21 maggio c’è stato infatti il primo sbarco di 952 persone provenienti dalla Libia e “dirottati” lungo le coste pugliesi – arrivati a bordo del pattugliatore “Diciotti” della Guardia Costiera – per via del G7 in Sicilia.  Il 27 maggio, un secondo sbarco di 465 persone, che arrivavano al molo San Cataldo del porto mercantile con la nave ‘Sds Green’.

La Asl di Taranto, nelle settimane precedenti agli sbarchi, aveva partecipato con una relazione molto apprezzata sul tema immigrazione, al Congresso Nazionale della Società scientifica di medicina interna, riportando gli ottimi risultati della Provincia negli allestimenti di Hub di accoglienza e illustrando la strategia organizzativa della Asl di Taranto, messa in atto nei due anni di accoglienza negli Hub, durante la sua collaborazione nell’operazione umanitaria e militare Mare Nostrum.

Nonostante l’allestimento di centri di accoglienza straordinaria, la partecipazione della Protezione Civile, del personale del 118, e degli Hub allestiti, resta viva un’estrema difficoltà della Provincia ad offrire adeguate strutture per tutti i migranti arrivati, considerata la mole di persone giunte in così poco tempo sulla costa ionica.

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