Montervino: “Gargano un quaquaraquà!”

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Non si è fatta attendere la replica di Francesco Montervino, direttore sportivo del Taranto, alle rivelazioni di Walter Gargano, che ha raccontato di averlo picchiato nel periodo di militanza al Napoli: “Gargano? È un pagliaccio. Non tocco mai quelli sotto il metro e settanta”. Hanno fatto parlare le dichiarazioni al vetriolo dell’ex centrocampista del Napoli, ora in forza ai messicani del Monterrey, scagliatosi contro la città partenopea e i suoi abitanti, definiti “maleducati”. Tirato in ballo dall’uruguaiano per una lite in allenamento, Francesco Montervino ha replicato tramite Radio Marte: “Mi viene da ridere – ha ribattuto il diesse del Taranto-. Di solito, le persone alte meno di un metro e settanta non le tocco proprio. Queste sono cose da spogliatoio ed è lì dentro che dovrebbero restare. Gargano è un bugiardo: ha detto che quell’episodio risale ai primi mesi in azzurro, invece avvenne al suo terzo anno, quando vivevo i miei ultimi giorni a Napoli: se fossi stato picchiato, non credo che la società mi avrebbe mandato via. Da noi Gargano si è sentito un signore, abbiamo fatto sentire uomo anche chi non lo è affatto. Per me non lo erà già dal principio”. Il “clan” dei sudamericani non era un esempio di buon comportamento: “Dal punto di vista tecnico avranno anche aiutato, ma sul piano del comportamento non erano delle cime. Sono diventati uomini grazie a gente come me e Cannavaro, che muoiono per il Napoli. Da noi si dice che ci sono uommn, ommenicchi e quaquaraqua, lascio a voi scegliere a quale categoria appartiene Gargano. In pochi si sarebbero permessi di potermi insegnare qualcosa, tanto meno Gargano. Le parole che ha messo in bocca al figlio del presidente non sono vere, non ho bisogno di fare interviste a cuore aperto. Queste pagliacciate le lasciamo a lui”.
Michele Mele

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