Nota dell’on. LUDOVICO VICO

0
539

Nota Stampa dell’on.Ludovico Vico

In attesa dell’Ospedale San Cataldo: rafforzare e potenziare il Presidio Osepdaliero Centrale (POC)

Lo snodo del Piano di Riordino Ospedaliero pugliese per la Asl di Taranto resta il POC ovvero il Presidio Ospedaliero Centrale ( SS.Annunziata, Moscati e SanMarco di Grottaglie) in attesa della costruzione dell’ Ospedale San Cataldo.

La situazione strutturale ed organizzativa del POC, in questi anni ed ancora oggi, rende una fragile l’offerta sanitaria per tutte le patologie.
La mancanza di spazi adeguati, la congestione (aggravata dalle chiusure e dai tagli estivi 2016) hanno, da un canto, bloccato lo sviluppo specialistico dalla pneumologia alla pediatria oncologica, alla chirurgia toracica, alla chirurgia d’urgenza etc. Dall’altro ha sottodimensionato anche quei servizi indispensabili (cosiddetti ordinari) come la otorinolaringoiatria, l’oculistica fino alla “degenza”. Il tutto accompagnato da una riduzione del personale sanitario in costanza di concorsi che che non si bandiscono.
Il Presidio Ospedaliero Centrale assiste e cura una popolazione di 300mila abitanti.

Ora, guardando all’immediato futuro, osservo quanto segue.
Esistono universali riconoscimenti sull’emergenza sanitaria a Taranto riveniente dalle esposizioni ambientali e sulla necessità di rendere esigibile il processo di ambientalizzazione dell’area. Tutto ciò, impegnano il Governo nazionale, il Ministero della Salute, la Regione Puglia ad una sinergia coerente tra gli interventi centrali ed il Piano di riordino ospedaliero. Particolarmente il POC sara’ la “location” di questa impresa, in attesa che nei prossimi 7/9 anni possa essere attivo il San Cataldo.

Il Polo oncologico al “Moscati”, i reparti specialistici già richiamati, il potenziamento del personale sanitario, i nuovi posti letto, il rafforzamento di “Ambiente e Salute” e “registro tumori”, lavorare per l’IRCCS, il decongestionamento del SS.Annunziata assegnando al San Marco di Grottaglie la “medicina a bassa intensità” e la lungo degenza per assicurare le “dimissioni protette” ai pazienti: SONO I PUNTI DELLA SVOLTA.
Insomma attivare la eccellenza e rendere esigibile la ordinarietà per la cura dei cittadini/e.

Si avvia, così, una fase importante di decisioni e di conseguenti realizzazioni, attesa dalle comunità locali, dal personale sanitario che ha assicurato il funzionamento della sanità pubblica nonostante le difficoltà, da tutti coloro che ritengono la “cura” un diritto.
Ora si tratta di fare.

Taranto 13 gennaio2017

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here