Odortel e Centro Salute Ambiente – Matacchiera invita la GdF a indagare, il consigliere regionale Turco appoggia, mentre Blonda (Arpa) tace

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Massimo Blonda, direttore scientifico pro tempore di Arpa Puglia, non proferisce dichiarazioni; Turco concorda con l’appello del Fondo Antidiossina e reputa inammissibili i ritardi sull’Ilva e sulla salute dei tarantini

Riflettori puntati su Odortel e Centro Salute Ambiente, i due progetti che, nel corso degli ultimi giorni, sono al centro dell’attenzione mediatica (e non soltanto). Difatti, a seguito della nota stampa redatta dal responsabile legale del Fondo Antidiossina Taranto, Fabio Matacchiera, nella quale si evincono le perplessità riscontrate in merito ai progetti summenzionati e, altresì, reclama e sollecita la Guardia di Finanza al fine di mobilitarsi con le indagini concernenti le cospicue somme di denaro, le quali avrebbero dovuto permettere la realizzazione e attivazione di un laboratorio Olfattometrico.

A tal proposito, ne consegue il comunicato del consigliere regionale de “La Puglia con Emiliano”, Giuseppe Turco, ove si evince una comprovata sintonia con quanto illustrato dal Presidente della onlus e, nella quale, si legge quanto, testualmente, riportiamo di seguito:

Ritardi inammissibili sull’Ilva, ma soprattutto sulla salute dei tarantini. E, a questo punto, raccogliendo l’appello dell’associazione Fondo Antidiossina, penso che occorra rivolgersi alla Guardia di Finanza affinché indaghi su presunti sprechi di denaro pubblico e su presunte inefficienze che danneggiano non solo le casse pubbliche ma anche la vita di un’intera comunità che, dati sanitari alla mano, registra l’aumento di tumori, soprattutto tra i bambini. Sulla carta” – prosegue Turco – “dovevano essere progetti all’avanguardia, dovevano essere politiche concrete per la salvaguardia della salute dei cittadini. E, invece, assistiamo solo a balletti di numeri, a rimpalli di responsabilità e a presunti conflitti di interesse tra chi presentava quei progetti e chi li doveva poi attuare. Non a caso, già a febbraio e a marzo scorso, ho presentato due interrogazioni urgenti, una sui dati di monitoraggio dell’Arpa Puglia relativi alle emissioni di diossina, e l’altra sulla realizzazione di un Centro salute e Ambiente a Taranto nell’ex ospedale Testa. Per questa sede, con delibera di giunta regionale, la n. 1980/2012, furono stanziati 8 milioni di euro per attivare specifiche iniziative in grado di approfondire le conoscenze tecnico-scientifiche in materia di interazione tra ambiente e salute, ai fini della pianificazione di strategie efficaci per il contenimento degli impatti ambientali. Bene” – conclude Turco – “a distanza di quattro mesi ormai, mi addolora constatare che non è stata data alcuna risposta alle mie due interrogazioni. Presentate non per farmi bello agli occhi dei mass media o per sprecare inchiostro e carta, ma solo per tutelare gli interessi e il diritto alla salute dei cittadini che mi onoro di rappresentare nelle istituzioni”.

D’altro canto, invece, l’ultima comunicazione ufficiale di Arpa in merito al progetto Odortel, permane quella pubblicata sul sito, dato che, il direttore scientifico pro tempore di Arpa Puglia, Massimo Blonda, replica in questo modo: “Non intendo rilasciare nessuna dichiarazione, se avremo qualcosa da comunicare lo faremo pubblicamente”.

Sarà il caso di definirlo “il silenzio degli innocenti?”, noi non crediamo!

Eleonora Boccuni

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