Omicidio plurimo e suicidio Alfarano stava scontando una pena per violenza privata e atti sessuali

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L’autore del massacro, nel 2014 aveva patteggiato un anno e otto mesi di reclusione per atti sessuali e violenza privata nei confronti di una giovane promoter dell’Ant, di cui era coordinatore delle attività promozionali. La vittima raccontò di essere stata condotta con una scusa nella villa dell’agro di Palagiano (la stessa in cui ha ammazzato il figlio e si è tolto la vita), dove Alfarano le avrebbe chiesto con insistenza di baciarlo prima di palpeggiarla. La ragazza sarebbe riuscita comunque a divincolarsi e a scappare. C’è il sospetto che quella vicenda giudiziaria possa essere stata alla base della rottura del rapporto tra Alfarano e la moglie. La coppia era infatti in fase di separazione. Il giorno del duplice omicidio-suicidio la coppia doveva recarsi in uno studio legale per discutere i dettagli del divorzio.

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