“Perdune”: quella lacrima che traspare sul volto dell’incappucciato..

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Fonte: Mino Lo Re

Ma che ne sa la gente”, testo e foto ricche di pathos e religioso silenzio

Fonte: Mino Lo Re
Fonte: Mino Lo Re

In un testo, la descrizione di un attimo di passione, di sofferenza e di Fede.

Ma cosa ne sa la gente!

Quella gente che sta sempre a criticarci, a cui non va bene mai niente.

Quella gente che il Lunedì Santo va in giro, tutta incuriosita, per sapere quanto quei confratelli hanno”pagato” la Madonna o la troccola. Per poi magari rimanere delusi se la cifra offerta è minore rispetto all’anno precedente.

Quella gente che ci accusa di esibizionismo se ci vede versare una lacrima sotto una statua, mentre sta consumando un pezzo di focaccia, un fritto di paranza o si sta fumando una sigaretta.

Quella gente che si lamenta del “codazzo” intorno a quella posta o a quel complesso statuario, quando poi si è riversata in strada pensando ai Riti come a delle “notti bianche”.

Ma che ne sa la gente!

Di quel confratello che versa quella lacrima perché porta nel cuore il dolore per la perdita di un padre, di una madre, di un amico fraterno.

Di quel confratello, padre di una bambina trisomica, di un bambino leucemico che ogni giorno combatte la sua battaglia anche contro questa società, contro questo mondo formato proprio da voi, “gente”.

Di quel confratello che condivide assieme al proprio figlio una passione e una fede.

Di quel confratello che, compiendo il Rito, vuole far comprendere al figlio l’importanza della preghiera e del sacrificio.

Di quel confratello che durante l’intero anno s’impegna nella carità, aiutando tanta gente bisognosa della nostra Taranto.

Di quel confratello che chiede semplicemente “perdono”.

Ma alla gente questo non interessa!”. Fonte: sdanghe.blogspot.it

Eleonora Boccuni

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