Personale civile M.M. incontra Usb

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L’USB INCONTRA IL PERSONALE CIVILE DELLA MARINA MILITARE
Ferrulli: il Ministero deve rivedere compiti e funzioni

Incontro questa mattina, nell’ex biblioteca provinciale di Taranto, per il coordinamento USB Difesa, il coordinamento provinciale INPS e 150 lavoratori, prevalentemente della Marina Militare. Oggetto della discussione: compiti e funzioni del personale civile all’interno del Ministero della Difesa.
“Innanzitutto abbiamo contestato il marchio fannulloni che è stato attribuito ai lavoratori del personale civile per diverso tempo, chiedendo il riconoscimento dei ruoli con la specificità (una sorta di indennità applicata ai militari, ma ancora inesistente per i civili) – spiega Costantino Ferrulli, referente nazionale USB Difesa -. Inoltre, al fine di risolvere il problema occupazionale su Taranto, abbiamo richiesto la riapertura delle ex scuole allievi operai per garantire un ricambio generazionale con le maestranze esistenti allo stato attuale, che verrebbero trasformate in formatori per i più giovani per trasmettere il bagaglio culturale e professionale per una maggiore efficienza negli specifici compiti. Per questo motivo abbiamo redatto un documento già consegnato nelle mani del Ministro alla Difesa Pinotti, ma senza alcuna risposta”. In sintesi l’USB richiede di applicare le norme per il pensionamento antecedenti alla cosiddetta “riforma Fornero” per l’intera durata della delega, fino al 2024, a tutto il personale civile che a seguito di provvedimenti di riordino, configurazione e riorganizzazione degli enti dovesse essere considerato in esubero, per evitare il ricorso alla mobilità forzata o alla messa in disponibilità, valutando anche la possibilità di estendere tale deroga a tutto il personale del comparto. Inoltre richiede di sbloccare il turn-over del personale agendo anche sul ripristino delle scuole allievi operai e utilizzare da subito quota parte dei risparmi derivanti dal riordino degli enti, per alimentare un fondo che sia strutturale, fisso e continuativo, denominato specificità, che di fatto riconosca i compiti e funzioni della componente civile espletati all’interno del Dicastero. E ancora: definire in modo chiaro ed inequivocabile i compiti ed obiettivi del personale civile, attuando un vero processo di valorizzazione professionale del personale civile di tutte le aree del Dicastero. “Vogliamo anche contrattare le ricadute dei processi di riorganizzazione legati al riordino dello strumento militare e riconoscere il confronto sindacale su tutte le parti che interesseranno il personale civile e reinternalizzare il più possibile le mansioni affidate all’esterno, assicurare trasparenza e riduzione effettiva degli sprechi”, conclude Ferrulli.

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