San Giorgio Jonico (TA) – L’esponente dell’Associazione CPA, Mimmo Carrieri:”Un plauso all’amministrazione per la bonifica dei siti inquinati”

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Fonte: Mimmo Carrieri

Il comunicato stampa dell’ambientalista Carrieri in merito all’apprezzabile iniziativa dell’amministrazione comunale di San Giorgio Jonico

Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri

Bonifica a largo raggio dei siti inquinati”, questo il preludio della recente nota stampa stilata dall’esponente responsabile del settore Ambiente ed Ecologia dell’Associazione CPA della Sezione Provinciale di Sava, Mimmo Carrieri.

Un comunicato che divulga e tende a valorizzare un’importante iniziativa concepita dall’amministrazione comunale di San Giorgio Jonico, la quale, mediante un cofinanziamento con la Regione Puglia, ha, dunque, concesso e contribuito la bonifica delle aree inquinate.

Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri

Nella nota (riportata testualmente di seguito) si evidenziano i fattori determinati che hanno reso possibile che ciò avvenisse e, attraverso una peculiare descrizione, Carrieri elargisce parole di apprezzamento per coloro che si sono adibiti nel compiere quanto dianzi menzionato e, al contempo, elogiando le figure che amministrano il piccolo comune della provincia ionica, mobilitatisi per una nobile causa.

È, altresì, possibile leggere dettagliatamente quanto finora illustrato, nel comunicato trasmessoci dall’ecologista Mimmo Carrieri.

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Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri

 

 

 

 

 

Un plauso agli amministratori del Comune di San Giorgio Jonico che, mediante un cofinanziamento della Regione Puglia derivante da un <<tributo speciale per il deposito in discarica e impianti di incenerimento senza recupero energetico dei rifiuti solidi – C.D. Ecotassa –>>, questa mattina, attraverso la ditta <<Mancarella Pietro>> di Pulsano, ha concesso l’avviamento dell’attività di bonifica delle aree inquinate, da <<materiali speciali>> (inerti di costruzione, pneumatici, plastiche, imballaggi misti) e <<materiali speciali pericolosi>> (amianto).

Le aree interessate dalla bonifica sono quelle limitrofe alla zona industriale e quelle che delimitano il centro abitato. Tali operazioni richiedono la massima attenzione da parte del personale impiegato alla rimozione, poiché le fibre di amianto sfibrato e le polveri di asbesto sono altamente cancerogene e, quindi, estremamente pericolose.

Ora, si spera che, dopo la bonifica, <<i terroristi ambientali>> non vanifichino l’apprezzabilissima iniziativa degli amministratori locali che hanno dimostrato attenzione nella tutela della salute pubblica.

Non avere rispetto per l’ambiente significa concorrere al degradamento dell’ambiente, significa mancare di rispetto alla natura e ai propri cittadini.

Ognuno di noi deve concorrere, sia pure nei limiti delle sue modeste possibilità, a questo sforzo comune; se così verrà fatto, l’unione delle azioni e del comportamento di ciascuno darà immancabilmente i suoi frutti”.

Eleonora Boccuni

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