SANITASERVICE, USB ESCLUSA DALLA TRATTATIVA

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“Un nuovo atto di scorrettezza si è appena perpetrato nei confronti del nostro sindacato e dei lavoratori. Nel più completo silenzio, come a voler nascondersi, i confederali (CGIL, CISL, UIL, FALS e UGL) hanno stretto un accordo con l’ASL di Taranto e Sanitaservice, escludendo l’USB (che ricordiamo essere maggiormente rappresentativa all’interno dell’azienda). Un atto che condanniamo e riteniamo sia ignobile da parte di tutti”, così Gianni Palazzo, USB lavoro privato. La questione riguarda l’incontro avvenuto lunedì scorso tra le sigle sindacali, senza aver chiamato l’USB, nemmeno su un tavolo separato. Incontro nel quale si sarebbe deciso di accettare, a partire dal 1 gennaio 2017, la proposta di 32 ore che passerebbero a 34 entro il 1 aprile 2017. “Si tratta di una proposta che abbiamo gia’ rigettato, perché riteniamo che ci siano tutti i presupposti affinchè da domani i lavoratori di Sanitaservice passino subito a 34 ore, per poi entrare in full time dal 1 gennaio 2017, così come sta accadendo a Lecce, sotto nostra proposta, dove mancano solo 50 unità – continua Palazzo -. Questo perchè ci sono già le condizione per sostituire l’equivalente di 37 unità, in ore. E dal primo giorno dell’anno nuovo, visto che mancano ben 150 unità, si potrebbero portare i lavoratori a 36 ore per assicurare tutti i servizi, e con la stessa qualità”. Intanto l’USB ha già fatto partire una richiesta urgente di incontro con il presidente della giunta regionale, Michele Emiliano. “Riteniamo che l’atteggiamento di ASL e Sanitaservice sia chiaro: l’esclusione dal tavolo decisionale di lunedì scorso è un segno di chiusura – dichiara Francesco Rizzo, coordinatore provinciale USB Taranto -. Segno evidente che con noi non vogliono avere rapporti. E visto che ci hanno chiesto il rispetto delle leggi, noi ora ci rivolgiamo al presidente della Regionee gli chiediamo di intervenire e ristabilire il giusto. Confermiamo il nostro sciopero con la manifestazione dei lavoratori alla Regione Puglia a Bari. Durante l’incontro chiederemo, inoltre, che venga fatta una verifica sul dott. Massaro, amministratore unico di Sanitaservice, per capire se ha tutti i requisiti per ricoprire questo ruolo all’interno dell’azienda. Se la situazione non si ricompone e se Emiliano non prende una posizione giusta, il nostro sindacato è pronto a rompere i rapporti con la presidenza regionale”.

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