Sava (TA) – “Discarica a cielo aperto”, l’esposto del giornalista-ambientalista Mimmo Carrieri

0
641
Fonte: Mimmo Carrieri

In contrada <<Grava>> agro di Sava, una discarica a cielo aperto di rifiuti speciali e speciali pericolosi”, la denuncia di Carrieri in merito alla violazione del Decreto sulle “Norme in materia ambientale”

<<Un’ingente quantità di amianto sfibrato abbandonato nelle campagne limitrofe al comune di Sava>>, questa la denuncia dell’ecologista-giornalista Mimmo Carrieri che, mediante un esposto redatto dallo stesso, comunica e porta a conoscenza – di quanto esposto – il Sindaco di Sava, l’Assessore all’Ambiente ed Ecologia del medesimo Comune e la responsabile della 6^ Area Vigilanza, Ten. Luigina Soloperto, del Comando P.M. del loco.

Uno scenario alquanto raccapricciante e, al contempo, estremamente pericoloso data la vicinanza a taluni terreni agricoli coltivati a uliveto e, come se non bastasse, la prossimità all’arteria stradale del <<Consorzio speciale di bonifica dell’Arneo>> poco distante dal luogo in cui, lo stesso Carrieri, aveva già denunciato la considerevole presenza di materiali nocivi (vernici, diluente, acido), mostrando, quanto dianzi menzionato, ai Carabinieri della Stazione di Sava e alla Polizia Municipale, i quali hanno effettuato i rilievi predisposti dalla Legge e, successivamente, hanno avviato le indagini al fine di risalire agli autori.

Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’esposto dell’ecologista Carrieri avente come oggetto: <<Esposto Contrada “Grava” agro di Sava (TA) Discarica a cielo aperto di rifiuti speciali e “speciali pericolosi” (Violazione D.lgs. 156/2006 “Norme in materia ambientale”)>> si legge quanto, fedelmente e testualmente, riportiamo:

L’esponente responsabile del settore Ambiente ed Ecologia dell’Associazione CPA Sezione Provinciale di Sava (TA) porta a conoscenza delle autorità in indirizzo quanto segue:

PREMESSO che – esordisce Carrieri – non si possono sottovalutare e minimizzare situazioni d’ordine sanitario e ambientale dalle quali potrebbero scaturire eventuali danni per la salute umana derivanti dall’inquinamento del suolo e dell’aria, nei giorni scorsi, a seguito di molteplici segnalazioni pervenute presso codesta sede, mi sono recato nei pressi della contrada di cui in oggetto, dove, in dispregio delle regole imposte dalla normativa vigente in materia igienico ambientale, ho potuto constatare la presenza di una discarica a cielo aperto di un notevole quantitativo di pannelli di eternit sfibrato, paletti in cemento usati in agricoltura, pneumatici usati, carcasse di frigoriferi ecc. abbandonati in prossimità di alcuni terreni agricoli .

Mi preme ricordare che le fibre e le polveri di asbesto di amianto depositate al suolo o liberate nell’aria se inalate, costituiscono – evidenzia legittimamente l’ecologista – un serio pericolo per la salute pubblica, al pari di quello che potrebbe derivarne da un eventuale malaugurato incendio dei materiali accatastati dai quali attraverso i fumi si libererebbe diossina.

Appare quindi evidente e indispensabile che il Sindaco, anche nelle funzioni che gli vengono riconosciute dal D. lgs. 18 agosto 2000, n. 257, nonché autorità sanitaria locale – rammenta Carrieri – adotti quei provvedimenti necessari per rimuovere il pericolo sopra esposto al fine di garantire l’igiene, la salute e l’incolumità pubblica.

Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri

Nel richiamarmi all’art. 14 della L. 5 febbraio 1997 n. 22 voglio rammentare che la stessa fa obbligo al Sindaco ad intervenire senza ritardo per la rimozione, l’avvio al recupero e/o lo smaltimento dei rifiuti INGIUNGENDO ai soggetti interessati, agli autori del deposito o dell’abbandono o dell’immissione in solido con il proprietario o con i titolari dei diritti reali o personali di godimento sull’area impegnata, ai quali la violazione sia imputabile anche a titolo di colpa, se noti di provvedere alle relative operazioni entro un certo termine, decorso inutilmente il quale, procede in danno dei soggetti obbligati e al recupero delle somme anticipate.

Ricordo inoltre che, secondo quanto sancito dall’art. 14 D.Lgs.5 febbraio 1997 n. 22 (Corte di Appello di CZ 8 luglio 2004 n. 1144) Corte di Cassazione. 7 settembre 2005 (udienza 10,06.2005) Sentenza 33034: “risponde del reato di cui all’art. 328 c.p. il Sindaco che non dispone l’immediato intervento per la eliminazione dei rifiuti e per il ripristino dello stato dei luoghi” – Infine, conclude l’esposto in questo modo – Per quanto sopra esposto, ai fini della tutela dell’ambiente e della salute pubblica, CHIEDO alle autorità in indirizzo che, nell’ambito delle rispettive competenze si intervenga per il ripristino dello stato dei luoghi con la giusta URGENZA che la situazione richiede“.

Eleonora Boccuni

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here