Sava (TA) – L’ecologista Mimmo Carrieri:”Dopo i materiali tossici e l’amianto, ora, anche, una camionata di pneumatici usati abbandonati”

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Fonte: Mimmo Carrieri

La nota stampa del giornalista ed esponente responsabile del settore Ambiente ed Ecologia dell’Associazione CPA della Sezione Provinciale di Sava, Mimmo Carrieri

Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri

La stupidità umana non ha limiti”, questo l’incipit del comunicato stampa pervenutoci da parte dell’ambientalista Mimmo Carrieri, il quale, solo qualche giorno fa, mediante un esposto inviato al Comando dei Carabinieri, al Sindaco di Sava, all’Assessore all’Ambiente ed Ecologia del loco e la responsabile dell’Area Vigilanza del Comando di Polizia Municipale, denunciava la presenza di una discarica a cielo aperto di rifiuti speciali e “speciali pericolosi” in Contrada “Grava” (agro di Sava), andando, dunque, a violare il Decreto Legislativo inerente le “Norme in materia ambientale”.

A distanza di pochi giorni, dopo i materiali tossici e l’amianto sfibrato, ecco spuntare una nuova discarica. Trattasi, questa volta, di pneumatici usati abbandonati nelle campagne della contrada “Fallenza”; il tutto è stato denunciato dall’ecologista mediante esposto al quale ha fatto seguito il sopralluogo della Polizia Municipale.

Nel prosieguo riportiamo testualmente quanto stilato da Carrieri.

Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri
Fonte: Mimmo Carrieri

 

 

 

 

 

 

 

Non mi stancherò mai di ripetere che il responsabile principale delle continue devastazioni del patrimonio naturale è l’uomo, il quale continua a rivolgersi con atteggiamenti trionfalistici verso il potere incontrastato della natura. L’immaturità e l’impreparazione scientifica, unitamente a superate concezioni filosofiche e morali, gli hanno impedito di usare con discrezioni le proprie capacità di dominio sugli altri essere viventi e sull’ambiente. Le leggi per arginare il dilagante fenomeno delle discariche a cielo aperto che inquinano il territorio e stravolgono il paesaggio naturale CI SONO E non possono essere ignorate nella certezza della impunità. Come arginare le azioni di questi “prezzolati” delinquenti ambientali? Dico “prezzolati” perché sembrerebbe che ci siano delle persone senza scrupoli che per pochi spiccioli si mettono al servizio di coloro che hanno bisogno di “smaltire” ciò che non serve più e soprattutto di risparmiare sui costi dei materiali speciali e speciali pericolosi per i quali la normativa vigente (D.Lgs. 152/2006 “Norme in Materia Ambientale”) obbliga lo smaltimento in discariche autorizzate. I prezzi di smaltimento dei pneumatici usati (per i quali l’automobilista paga già all’acquisto l’Ecotassa stabilita nel 2011 dal Ministero dell’Ambiente) oscillano tra euro 1,50 per pneumatico sino a 7 kg. euro 2,50 sino a 12 kg. quindi, per risparmiare ci si rivolge al “mercato nero” rappresentato da irresponsabili individui che antepongono i loro interessi a danno dell’ambiente e della collettività, e poco importa se poi quei pneumatici, come spesso avviene, vengono incendiati con tutte le conseguenze che ne derivano per la salute a causa dall’emissione di diossina che attraverso i fumi si libera nell’aria e con la cenere si deposita al suolo. E allora: come combattere questo fenomeno e tutelare il territorio? L’unico modo sarebbe quello di un coordinamento tra tutti i Sindaci della provincia che dovrebbero chiedere un incontro con il Prefetto affinché venga stabilito un periodico servizio di vigilanza congiunto (anche notturno) tra le forze dell’ordine che dovrebbero sorprendere in flagranza di reato gli autori di questi “attentati ambientali”.

Intanto in alcuni tratturi di campagna adiacenti alla contrada “Fallenza” e all’arteria stradale del Consorzio di Bonifica dell’Arneo, dove in questo periodo è in atto la raccolta delle olive, a dimostrazione del mancato senso del vivere civile, si continua ad inquinare in violazione alle leggi vigenti in materia di tutela ambientale e incuranti delle conseguenze che possono derivarne per la salute pubblica”.

Eleonora Boccuni

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