Taranto – 2 mln di euro dalla Regione per irrigare i campi

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Trenta: “Si stabilizzino ventinove lavoratori precari. La loro attività è preziosa”

La Uila Uil di Taranto rivolge un plauso alla giunta regionale della Puglia per aver stralciato due milioni di euro dagli 8,5 già stanziati a favore dei consorzi di bonifica, per dare avvio alla campagna irrigua. Adesso però non si perda altro tempo per cominciare le attività.
“Ed è anche urgente e necessario assumere subito i ventinove lavoratori stagionali del consorzio Stornara e Tara per garantire questo importante servizio a centinaia di aziende agricole locali – dichiara Antonio Trenta, segretario generale della Uila Uil di Taranto – . Non ci sono più alibi, dal momento che c’è la disponibilità delle risorse economiche. La stagione irrigua deve partire subito, per dare linfa a migliaia di ettari di terreni agricoli nei quali vengono coltivati con grande professionalità prodotti che rappresentano eccellenze straordinarie del nostro territorio”.
Il sindacato aveva già sollecitato i vertici del consorzio di bonifica di Taranto oltre un mese e mezzo fa, quando non era ancora maturata la proposta della giunta regionale. Proposta che adesso deve trovare pratico riscontro dall’altra parte.
“La Regione Puglia – afferma Trenta – ha già fatto la sua parte, giocando un ruolo importante e dimostrando di voler porre la massima attenzione al tema dell’irrigazione per sostenere un settore che, è evidente, ritiene a giusta ragione strategico non solo per il territorio regionale, ma anche per tutto il nostro paese. Ci aspettiamo quindi – prosegue il segretario della Uila Uil – che la stessa solerzia e lo stesso impegno, riservi il commissario del consorzio di bonifica Stornara e Tara, Gabriele Papa Pagliardini, avviando immediatamente le attività di irrigazione nei campi del territorio ionico”.
Un’attenzione in più, come detto, va riservata anche ai lavoratori stagionali: “Da venticinque anni queste unità, oramai storiche, vengono assunte periodicamente a dispetto di quello che è il loro lavoro, tutt’altro che precario. L’avvio di un percorso di stabilizzazione di questi addetti, tra l’altro, consentirebbe tutti quegli interventi necessari di manutenzione dei canali, per evitare allagamenti di strade e di interi comprensori, come è già accaduto nel recente passato”.

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