Taranto – Amedeo in viale Liguria: “Perché il pulman deve arrivare prima di me?”

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E’ una di quelle giornate che riteniamo normali; siamo indaffarati perché abbiamo i nostri impegni e corriamo, svolazziamo per la città a piedi, in macchina, comunque spediti. Eccoci, in viale Liguria, al rione Italia di Taranto. Comprendiamo subito, imboccandola da viale Magna Grecia, che nulla sarà più semplice, da questo momento in poi. Azz… (scusate il francesismo ma serve per rendere l’idea): hanno messo i cordoli anche qui. Ovviamente l’avevamo sentito, letto, viste le proteste in tv degli esercenti del luogo ma avevamo sempre pensato che si stesse esagerando, soprattutto nei commenti sui social. E invece no, cari amici: i cordoli sono un dramma per tutti e, in particolar modo, per Amedeo. Ora non ci chiedete di più su Amedeo perché non sapremmo rispondervi; ci siamo conosciuti in fila o meglio, in doppia fila, proprio in via Liguria. Nell’incasinata arteria della città, il nostro amico sbraitava, ma non demordeva. Lui, alla doppia fila ad incastro con il cordolo, non rinuncerebbe mai. “Ma nemmeno per sogno! Io non mi sposto! – ci ha subito detto dal finestrino – E poi, chi la sente mia moglie. Siamo abituati così: lei va a fare le compere e io aspetto in macchina e mi sposto di qualche metro quando lei cambia negozio. Questi hanno messo i cordoli e hanno fatto male i conti con me. E poi, per quale motivo il pulman deve arrivare prima di me? Chi lo dice? Dove sta scritto che deve avere una corsia preferenziale?”. Sono queste parole che ci colpiscono. Le condividiamo subito e le giriamo agli organi preposti, ovviamente a nome di Amedeo, quello della Ford Focus verde mare, vecchio modello, rigorosamente station wagon, la cui targa comincia con A.

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