Taranto – Appalti M.M. – Altri nove arresti

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Nuovo blitz per l’inchiesta sugli appalti a Maricommi Taranto. In azione gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. I militari stanno eseguendo i provvedimenti restrittivi spiccati dal gip Valeria Ingenito su richiesta del pubblico ministero Maurizio Carbone. Le contestazioni alla base degli arresti sono quelle di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d’asta.
Al centro dell’indagine l’assegnazione di appalti della Marina. Gli inquirenti ritengono che a Taranto esistesse un vero e proprio cartello di aziende che gestiva gli interventi liquidati da Maricommi. L’aggiudicazione delle commesse sarebbe stata pilotata dietro il pagamento delle mazzette. Soldi, ma anche capi di abbigliamento ed altre regalie.
L’inchiesta era esplosa lo scorso 14 settembre con l’arresto del capitano di vascello Giovanni Di Guardo, direttore di Maricommi. L’ufficiale venne bloccato dai finanzieri poco dopo aver intascato una tangente. Tra gli arrestati di oggi c’è anche la sua compagna di nazionalità rumena.
Con lui quel giorno in carcere fini l’imprenditore Vincenzo Pastore, rappresentante della cooperativa Teoma. Secondo l’accusa, le mazzette sarebbero volate per pilotare la gara d’appalto da oltre undici milioni di euro bandita per i servizi di pulizia e sanificazione nelle sedi della Marina di Taranto e Napoli. Quattro giorni dopo in cella, con le stesse accuse, è finita anche la tenente di vascello Francesca Mola, capo dell’ufficio contratti di Maricommi Taranto. Oggi il nuovo picco con l’allargamento dell’inchiesta.
Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

Aggiornamento.

Ecco le  le richieste formulate dal pm Maurizio Carbone che ha accolto il Gip di Taranto: per associazione a delinquere finalizzate alle truffe e alle turbative sono stati arrestati o si sono visti notificare in carcere i provvedimenti: Giovanni Di Guardo, ex comandante di Maricommi; l’imprenditore tarantino Giovanni Perrone, Valeriano Agliata, Vitantonio Bruno, imprenditore (già in carcere da giorni per un’altra inchiesta); Marcello Martire, tarantino, 54 anni; Pietro Mirimao, umbro di Narni (Terni) del ’43; Paolo Bisceglia, del ’64, di Milano, residente a Messina; la fidanzata di Di Guardo, la rumena Elene Corina Boicea, del ’91; ai domiciliari, in quanto non gli viene contestata l’associazione, Paolo Cesari, del ’63, di Ferrara, residente a Taranto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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